Allarme rientrato è ripartito lo stalker di Rio

di Vittorio Macioce

N on è pericoloso, basta non dargli troppo retta. Qualcuno sostiene di averlo visto. Si aggira in tuta, azzurra e bianca, mentre chiede, prega, telefona, invia sms, smanaccia, sgambetta, abbraccia, pacca sulla spalla, sorrisone, canticchia, fa gli addominali, mima uno smash, sparacchia, spiega con il movimento delle mani come quella curva in discesa ancora umida di pioggia sia una dannata trappola, aggiunge in fretta numeri sullo smartphone e soprattutto si guarda intorno con una certa fretta ingorda nella speranza di trovare un pezzo d'oro, una libbra di bronzo, un bagliore d'argento. Il mio tesooooro. Non cerca però anelli ma medaglie.

Qui, tra gli italiani di Rio, sta diventando un personaggio quasi leggendario. Non piace a tutti. C'è chi sostiene che sia troppo invadente. C'è chi scappa. C'è chi si passa parola: eccolo, eccolo svoltiamo di là. C'è chi rassicura: state sereni, è partito. Fiuuuuuu. Tutti gli atleti con un manciata di ambizione sono tornati fuori. Niente più cappuccio e occhiali da sole. Niente più panico quando per sbaglio ti capita di rispondere al numero sconosciuto e sentire la voce allegra da toscano in gita con improvvisa inflessione carioca: ragazzi tutto bene? Ma ce la prendiamo questa duecentesima, che poi si festeggia tutti insieme? Pe pe pe pe pe zazuera zazuera aeiou ipselon aeiou ipselon fio maravilha nos gostamos de voce.

Rossella Fiamini ne parla con tenerezza, quasi a scusarlo, il cacciatore di medaglie non è cattivo, tutt'al più è goloso, sogna un selfie a futura memoria, un oro da condividere. Sì, certo, prima della finale tutti quei bip, con il telefonino che vibra, non aiutano. «Tanti sms di incoraggiamento: mi ha messo un po' di ansia». Ma alla fine lo prenderanno e lo porteranno via. Senza fargli del male. Ormai è stato individuato. Come si chiama? Non importa. Dovrebbe essere già in volo, lontano da Rio. O no? Il signor Matteo Renzi è atteso al gate Air Force One. Stacco, sorriso, faccia sorniona di una tuta dell'Italia. «Il mio tesooooooro»