All'asta le scarpe di Insigne: "Con il ricavato aiuteremo gli alluvionati"

Il campione del Napoli e della Nazionale ha voluto donare alla Caritas di Benevento le sue scarpe firmate per poter aiuta centinaia di famiglie sfollate

Lorenzo Insigne ha donato le sue scarpe da calcio alla Caritas di Benevento per aiutare le famiglie colpite dall'alluvione del 15 ottobre 2015.

Il campione del Napoli ha voluto dare le sue scarpe firmate per riaccendere i riflettori sul disagio di centinaia di sfollati. L'alluvione del Sannio ha portato via tutto alle famiglie della zona che dopo un aiuto iniziale delle istituzioni sono state abbandonate. Solo la Caritas di Benevento e altri volontari del posto continuano a sostenere gli alluvionati.

Insigne ha donato le sue scarpe così che la Caritas possa proporre un'asta pubblica e devolvere il ricavato alle famiglie colpite dall’alluvione che ancora sono in sofferenza. L’asta partirà oggi, con una base di euro 200. Le offerte devono pervenire a comunicazionecaritas@diocesidibenevento.it. "Il regalo di Insigne servirà soprattutto a riaccendere i riflettori sul dramma col quale tantissimi cittadini devono ancora fare i conti - ha spiegato il direttore di Caritas Benevento Don Nicola De Blasio -. Speriamo che anche altri campioni seguano il suo esempio. Insigne con questo regalo ha dimostrato ancora una volta la grande sensibilità per il popolo napoletano".

Il gesto del campione del Napoli e della Nazionale danno speranza a quei cittadini che hanno perso tutto. E soltanto grazie alla loro forza e solidarietà sono riusciti a ricominciare. Sono tante le attività commerciali di Benevento che hanno deciso di rialzare le saracinesche nonostante le difficoltà nel completamento dei lavori di sistemazione. I negozianti non hanno mai voluto arrendersi alla disperazione e ai danni dell’alluvione che ha avuto come unica nota positiva quello di avvicinare ed unire l’intera comunità.

"Ora, sono proprio gli alluvionati che chiedono di non spegnere i riflettori. Il gesto di Insigne ha riportato la speranza nei loro cuori perché per ricominciare davvero hanno bisogno di aiuto" - ha concluso il direttore della Caritas.