All'asta negli Stati Uniti la torcia olimpionica portata da Bruce Jenner

Caitlyn Jenner, allora Bruce, la resse nel 1984, ai Giochi di Los Angeles. Oggi vale almeno 20mila dollari

Alle Olimpiadi di Montreal del 1976, nel decathlon non ebbe rivali. Quella medaglia valse a Bruce Jenner l'appellativo di "atleta più forte del mondo", un nomignolo che si sarebbe portato dietro lungo una serie di vittorie che, negli anni della Guerra fredda, lo resero una delle punte di diamante della selezione statunitense.

Otto anni dopo, nel 1984, fu lui uno degli atleti a portare la torcia dei Giochi olimpici di Los Angeles. Entrò nello stadio nelle mani di Gina Hemphill, nipote di Jesse Owens. Fu poi passata a Rafer Johnson, un altro atleta di colore, medaglia d'oro nel 1960, che accese il braciere. A Jenner fu affidata prima dello stadio, nel tratto di strada che nel Nevada passò nella zona di Lake Tahoe.

L'Associated Press spiega che la torcia è il primo oggetto tra i "memorabilia" di un certo valore di Bruce Jenner ad andare all'asta. L'atleta, nel frattempo divenuto noto anche per la sua parentela con le sorelle Kardashian - di cui è patrigno - ha deciso di compiere la sua transizione sessuale, annunciando a giugno di quest'anno di essere diventato una donna e prendendo il nome di Caitlyn. Un momento celebrato da un servizio fotografico finito sulla copertina di Vanity Fair.

A vendere la torcia che fu portata da Jenner è Bob Lorsch, un filantropo californiano che aveva convinto Jenner a partecipare al lungo percorso del simbolo olimpico. L'idea di passare dal lago Tahoe venne per dare una spinta ai programmi giovanili della zona e per aiutare la comunità locale.