ALLEGRI

Claudio De Carli

Quando è arrivato era uno schizzo, neanche un progetto, una riserva atipica di Pirlo e niente in comune. Uno faceva correre la palla, l'altro correva più veloce di lei, quindi bisognava trovare una soluzione. Era alla Juve per una questione di puntiglio, giocava nello United con Evra quando Scholes, che si era ritirato, aveva deciso di rientrare, Pogba non aveva neppure vent'anni, Ferguson gli aveva chiesto pazienza ma Raiola non ne aveva proprio. Il ragazzo finisce fuori squadra e Raiola per non correre rischi, lo toglie anche dai campi di allenamento celebrando l'arrivo di una tendinopatia con conseguenze letali per la caviglia di Paul. Non può correre o tantomeno calciare, stagione finita, c'è la Juve a parametro zero. Adesso però Raiola è pensieroso, prima credeva che il suo cliente fosse arrivato al top della valutazione, e quindi fosse il momento di cederlo per monetizzare il massimo. Adesso ci sta ripensando, il francese gli cresce di ora in ora fra le dita, lievita, raggiunge vette sconosciute, vale più di Cristiano Ronaldo e Messi alla sua età. É un fenomeno e quindi già un mistero con un numero importante sulla schiena di un bambino. Allora di lui si interessa la numerologia, ognuno alla ricerca del segreto di quel dieci pesantissimo. Prima portava il 6, allora ecco la soluzione, scritta a biro, un +5 dopo il 10, totale 15, il numero degli illuminati. La numerologia si divide, mannò, lo zero non conta, è 1+5, quindi 6, il suo vecchio numero. Ecco come si alleggerisce il peso di una maglia che alla Juve hanno indossato i maestri. Invece no. Non è un +5, in realtà il + è un 7 scritto male: 75. Panico, la numerologia si divide, cosa rappresenta? Un bel giorno a qualcuno viene in mente di chiederlo direttamente a Paul: «Il 10 che mi pesa? Mannò, quella volta era il compleanno di Pelè, 75 anni, un omaggio. Io? Io voglio vincere».