Allegri: "Bella sfida Non fondamentale"

"Non è decisiva per il campionato...". In campo Vidal. "Pogba non lo rischio"

L'ovvietà fa a pugni con la realtà. La prima, copyright Max Allegri: «Roma-Juve sarà una partita molto importante, ma non fondamentale per il titolo. Rimarranno altre tredici partite da giocare, per un totale di 39 punti disponibili, con moltissimi scontri al vertice che varranno doppio. Insomma, il campionato non è ancora chiuso». La seconda non ha invece bisogno di virgolettati: 9 punti di vantaggio dopo 24 giornate sono garanzia di scudetto, dal momento che un margine del genere sulla seconda rappresenta il massimo distacco nell'era dei tre punti in questo momento del campionato.

Servirebbe quindi un cataclisma affinché i bianconeri gettassero alle ortiche quanto fatto finora. Per la serie: se stasera torneranno dall'Olimpico romano anche solo con un pareggio - e quindi con il vantaggio degli scontri diretti - il sipario sulla corsa tricolore potrebbe essere calato con largo anticipo nonostante gli scongiuri di Allegri. Il quale non per nulla aggiunge che «il doppio confronto con i giallorossi dovrà rimanere a favore nostro»: un pareggino stasera non sarebbe mica da buttare, ecco. Diverso sarebbe invece il discorso nel caso in cui Totti e compagni si issassero a meno 6: la Signora rimarrebbe ampiamente favorita, ma non sarebbe il massimo avvicinare la primavera con un ko nello scontro diretto, Pirlo ai box per una ventina di giorni, la Fiorentina da affrontare giovedì in Coppa Italia e il ritorno degli ottavi di Champions quasi dietro l'angolo.

Stasera, insomma, la Juve arriva a uno snodo fondamentale per la propria stagione, Allegri rinuncerà a Pogba ma non a Vidal: «Stanno entrambi abbastanza bene, ma il recupero di Arturo è più facile perché ha preso soltanto una botta (alla schiena, ndr), mentre Paul accusa un sovraccarico muscolare alla coscia sinistra con una leggera infiammazione. Avendo Pirlo ko, rischiare un altro elemento sarebbe da sciocchi». Possibile allora che il tecnico bianconero riproponga il vecchio 3-5-2, Caceres, Bonucci e Chiellini in difesa, a centrocampo Vidal, Marchisio e Pereyra con Lichtsteiner e Evra esterni, poi Tevez, Lorente favorito su Morata. I

In ballottaggio per una maglia pure Padoin e Sturaro, centrocampisti buoni per ogni necessità e capaci di fare stare sereno Allegri: «Non siamo in emergenza. Alla peggio, giocheremo con due centrocampisti in meno del solito».

Niente scuse. E un applauso a De Rossi, bravo in settimana ad azzerare le contestatissime decisioni arbitrali che sono seguite al 3-2 dell'andata: «Le sue dichiarazioni mi hanno fatto piacere, perché hanno dato un segnale particolare alla vigilia di una serata bellissima e importante per tutto il calcio italiano. Quello dell'andata è stato un bel confronto, pur se la partita è stata poi messa in secondo piano. Ancora adesso però, se i moviolisti rianalizzano quella gara, non trovano un accordo. Credo che la tecnologia sia fondamentale sui casi di gol-non-gol, mentre la moviola in campo è qualcosa di più difficile». Meglio giocare, possibilmente bene e a testa alta.