Allegri si sfoga: «Ci avevate già seppellito»

La prova del nove nella sua Livorno. Per avere la conferma, solenne, che il Milan è «sulla strada giusta», bisogna passare da Livorno. Che è poi la città di Max Allegri. «Magari qualcuno mi fischierà perchè alleno il Milan e qualcuno mi applaudirà perchè sono sempre l'acciuga di Livorno. Di sicuro il Livorno ha le carte in regola per restare in A» il suo omaggio a un popolo di battutisti feroci che colgono l'occasione del Milan per fare il verso a Silvio Berlusconi (famosa l'esposizione della bandana gialla qualche anno fa). Così la conferenza di Allegri, un po' moscia, decolla con qualche battuta delle sue. La prima riferita alle aspettative di terzo posto che sembrano francamente fuori ...posto: «Facciamo un passettino alla volta. Pensiamo al sesto posto, per ora e non facciamoci illusioni». Meno male. Un po' di sano realismo non può che far bene al Milan e ad Allegri. Il quale, a proposito dell'avvicinarsi del Natale, può ritagliarsi la prima stoccata dedicata ai molti “becchini“ che l'avevano già dato per esonerato. «Di solito il panettone io lo mangio tra settembre e ottobre, mi porto avanti» fa sapere. Cogliendo l'occasione per ricordare che «ci avevano dati dati per morti, anzi pert seppelliti, ma ora non abbiamo ancora fatto niente, siamo in ritardo in campionato e dobbiamo guadagnare la qualificazione in Champions». Alla prova del nove le certezze sono sempre loro due, Kakà, e Balotelli, «Mario è sulla strada giusta,lo vedo più sereno» l'osservazione . A Livorno torna la difesa titolare (dentro De Sciglio, Zapata, Mexes e Abbiati). Gioivedì 19 dicembre c'è il cda per la divisione delle deleghe in società.