All'Italia basta il compitino per volare all'Europeo

È stato davvero il giorno dell'under 21. All'Italia bastava un punto per garantirsi la diciannovesima fase finale degli Europei (record) e in Lituania l'ha centrato facilmente, tenendo lo 0-0. I baltici venivano da 3 vittorie nelle ultime 4 gare, eppure la supremazia azzurrina è netta. La nazionale di Gigi Di Biagio attacca bene da destra, con Conti e Benassi, meno a sinistra, con Barreca e Grassi. Le occasioni fioccano per un'ora, il gol arriva su tiro di Federico Di Francesco, vanificato dal fuorigioco di Caldara. L'unica parata di Svedkauskas è su Ricci, anche Benassi è insidioso da fuori.

Nel secondo tempo le triangolazioni restano gradevoli ma il ritmo scende e il centravanti Rosseti tradisce limiti tattici. Per giocare è finito in Svizzera, al Lugano, è fra i 50 giovani controllati dalla Juve. Come Cerri, in genere titolare. Dopo quasi un'ora lascia il posto a Petagna, che irrobustisce la pattuglia atalantina. In difesa convincono Conti e Caldara, a centrocampo Grassi è molto quotato, a Kaunas fa lavoro oscuro. Andrea Petagna sfiora subito il vantaggio con il tocco mancino, poi si perde e allora gli affondi migliori sono proprio di Andrea Conti: di destro lambisce il palo. Allo scadere la traversa di Morosini nega la vittoria meritata. «Ma avremmo dovuto combinare di più», ammette capitan Benassi.

Berardi è infortunato, al pari dello juventino Mandragora, tornerà per le amichevoli di novembre, se Ventura non lo chiamerà con la nazionale maggiore. Per gli Europei in programma da metà giugno in Polonia potrebbero tornare Donnarumma e Rugani, mentre Romagnoli e Bernardeschi sono ormai ex. Nelle ultime 6 edizioni, l'Italia vanta solo un secondo posto. Con tutti i migliori vale la finale. Senza, punta a passare il girone.