Alonso: «Spero potremo correre in sicurezza...»

Hotel Dorint, di fianco alla pista. Luogo storico del Nurburgring, anche del vecchio ring, quello da pelo vero sullo stomaco. Incontro Fia-team-Pirelli però le squadre non hanno mandato colonnelli bensì seconde linee, diciamo direttori sportivi e similari. Per la Ferrari il ds Massimo Rivola. Manca anche Paul Hembery, capo del motorsport Pirelli, l'uomo nel mirino di tutte le critiche. Al suo posto l'ingegner Mario Isola. Di fatto, quello che domenica Jean Todt, presidente della Fia, aveva annunciato come il vertice della svolta dopo l'imbarazzante festival di scoppi a Silverstone, è diventato soprattutto un incontro per definire e ratificare le molte novità emerse fra lunedì e ieri sera. A cominciare dall'intervento Fia che, in nome della sicurezza, ha aperto i test giovani di metà luglio ai piloti titolari. Proseguendo con il probabile ok Fia-team alle richieste fatte dalla Pirelli l'altra sera, quelle contenute nello strano j'accuse- mea culpa in due puntate (comunicati) in cui aveva prima puntato il dito sui team per come avevano usato le gomme posteriori (montate al contrario, pressioni basse, camber psichedelici) e poi puntualizzato che non volevano essere accuse. Fatto sta, ieri si deve essere discusso proprio del rispetto di questi parametri e della possibilità di avere propri delegati a controllarne l'applicazione. Da notare che in gara verranno usate gomme posteriori testate in Canada con cintura in kevlar e non più in acciaio per poi avere pneumatici mix 2012-2013 dall'Ungheria. Per cui meno pit stop e più sicurezza.
Nel mentre, esternazioni. Vedi Alonso «sono state studiate modifiche e spero che possano permettere a noi piloti di correre in sicurezza», vedi Toto Wolff, boss Mercedes «la Pirelli si è scusata... ma tante squadre avevano scambiato le gomme. La sicurezza è una priorità e la F1 deve mostrarsi unita... Qualunque cosa faccia la Pirelli, la Mercedes la supporterà al massimo».