Altalena basket: nazionale giù, palazzetti pieni

Il basket con le sue piume di struzzo entra nel nuovo anno confuso da tante contraddizioni. Si è vantato per una media spettatori dopo il girone d'andata (4.273) che non raggiungeva da trent'anni. Un mistero logico, visto il ritorno nella massima serie di Treviso, Roma e della Fortitudo l' altra squadra bolognese, considerando che la Virtus, spostandosi al Pala Fiera ha raddoppiato i suoi spettatori, unica in serie A oltre il milione e mezzo d'incasso. Bello che il basket con una nazionale modesta ritrovi il suo popolo per un campionato abbastanza vivace e con qualche campione, più strano che la lega, proprio ieri, abbia accettato di separarsi ad ottobre dal presidente Egidio Bianchi. Per sostituirlo lavorerà una commissione composta da Virtus Bologna, prima in classifica, Sassari, seconda, e Milano, la più ricca, l'unica ammessa all'eurolega e attesa a prove durissime sul campo: tre trasferte in Europa, cominciando da stasera a Istanbul contro la capolista Efes, tre trasferte in campionato da Brescia domenica per andare poi a Trieste e Brindisi. Bianchi, come vittima sacrificale per non dare spunto alla Federazione di commissionare la confindustria delle società come aveva minacciato il presidente federale dopo la penultima riunione alla quale molte erano mancate, in disaccordo con la gestione del commercialista senese. Al nuovo presidente le società chiederanno un nuovo bando per i diritti audio televisivi per il prossimo triennio, uno statuto nuovo per governare questa lega, ma qui dovranno fare i conti ancora con la federazione. Tutto questo mentre il campionato vede ben salde al comando la Virtus Bologna, Sassari e Brescia, al 9° successo consecutivo, davanti a Milano che, dopo la caduta in casa contro Cantù, ha ritrovato la sua strada prima battendo il Panathinaikos e poi Treviso nel ritorno nostalgico al Palalido. Impacchi di camomilla pensando a queste settimane di fuoco, al doppio impegno in eurolega della settimana, perché giovedì dovrà vedersela col Maccabi a Tel Aviv. Con Sykes ha trovato il trottolino amoroso che mancava nel gruppo dei suoi esterni, ma intanto i problemi muscolari di Moraschini, la novità con Biligha nelle ultime due partite, complicano ancora la situazione in una squadra che ha sofferto davvero troppi infortuni.