Altro che Italia catenacciara: la lezione di Conte a del Bosque

L'Italia di Conte ha sofferto pochissimo contro la Spagna, ha avuto tantissime occasioni da rete e ha staccato meritatamente il pass per i quarti di finale dove affronterà la Germania

Catenacciara e con un gioco all’antica: è stata dipinta così l’Italia di Conte alla vigilia del match contro la Spagna di del Bosque. Gli azzurri, invece, hanno ampiamente meritato di vincere, hanno dominato per lunghi tratti e hanno matato le Furie Rosse che non hanno quasi mai impensierito Buffon e compagni. Molto sollecitato il collega spagnolo De Gea che ha tenuto in piedi i suoi soprattutto nel primo tempo, ma anche nella ripresa con un grande intervento su uno scatenato Eder. del Bosque ha provato a cambiare l’inerzia del match con gli ingressi di Pedro, Aduriz e Lucas Vazquez che non sono però riusciti a far male all’Italia.

La difesa e il centrocampo azzurro hanno ben contenuto e annichilito gli attaccanti Nolito e Morata, mentre Iniesta e David Silva sono stati ben imbrigliati dal centrocampo italiano che ha macinato chilometri e non ha quasi mai concesso l’iniziativa alla Spagna che ha provato a rientrare in partita dal 75’ al 90 con l’ultima occasione di Piqué respinta da Buffon. Il gol di Pellè, che ha sancito il definitivo 2-0, ha arrotondato giustamente il risultato in favore della nazionale di Conte che ha sopraffatto chi, 4 anni fa in finale a Kiev, aveva umiliato per 4-0 la nazionale italiana guidata da Cesare Prandelli. L’Italia torna a vincere in competizione ufficiale contro la Spagna: non succedeva dal 1994. Ora toccherà alla Germania di Loew affrontare nei quarti di finale gli azzurri che ora non si vogliono più fermare e vogliono tornare a giocare allo stadio di Saint-Denis domenica 10 luglio.