Via un altro pezzo d'Italia. El Shaarawy va al Monaco

Al Milan 2 milioni per il prestito, 14 per il riscatto. La punta ne guadagnerà 3 a stagione per 5 anni. Anche Llorente verso Montecarlo, in alternativa la Premier

Magari tra qualche mese cominceranno i rimpianti. Per adesso, però, tutti contenti. A parte, forse, il commissario tecnico Antonio Conte che vede la serie A privata di un altro possibile protagonista italiano. Comunque sia, così è: Stephan El Shaarawy è un giocatore del Monaco. Ieri ha lasciato Milanello con direzione Montecarlo: domani effettuerà le visite mediche e sottoscriverà un contratto quinquennale da tre milioni a stagione.

È accaduto tutto in fretta a dimostrazione che, quando c'è la volontà di chiudere un affare, si possono accorciare i tempi: il Milan aveva bisogno di fare cassa per finanziare altre operazioni, il Monaco doveva trovare un sostituto di Ferreira Carrasco (passato all'Atletico Madrid) e il Faraone voleva rilanciarsi altrove avendo la certezza di un ruolo da protagonista. In sintesi: Jardim, tecnico monegasco, lo ha sedotto in un amen, il Milan incasserà subito 2 milioni per il prestito e altri 14 tra un anno per il riscatto, obbligatorio al raggiungimento di 15 presenze stagionali. Qualcuno storcerà il naso per una valutazione complessiva di soli 16 milioni, però questo è quanto e del resto El Shaarawy è reduce da infiniti problemi fisici: la sua esperienza in rossonero si chiude dopo quattro stagioni, con 21 gol in campionato e lampi iniziali da fuoriclasse cui però non è seguita altrettanta continuità.

Sviluppi in casa Inter, dove tanto per cambiare sono innamorati di esterofilia: ieri Mancini non ha convocato Shaqiri in occasione della prima amichevole stagionale contro i tedeschi dello Stuttgarter (vinta per 4-3 dai nerazzurri), segno che la partenza è davvero vicina. Lo Schalke 04, pronto a pagare i 16 milioni di euro del riscatto obbligato dal Bayern Monaco, è la destinazione pressoché certa (Hoffenheim ed Everton comunque attente), il che permetterebbe ai nerazzurri di fiondarsi sul croato Perisic accontentando o quasi le iniziali richieste del Wolfsburg. In barba al fairplay finanziario (ma esiste ancora?) e in attesa magari di vedere partire Medel con destinazione Liverpool (o Galatasaray), l'Inter è sempre alla finestra per Salah (che però pare più attratto dalla Roma) ma, soprattutto, ha in mano Jovetic: il Manchester vorrebbe 20 milioni, l'Inter è disposta al prestito biennale (oneroso, a 3 milioni) più 15 legati all'obbligo di riscatto pagabili in quattro anni. Ragionando sui bonus, si troverà una quadra e Mancini allargherà il sorriso: per l'ex viola, che la Juve ha vanamente inseguito per anni, è pronto un quadriennale a partire da 3,2 milioni. Il tecnico allontana, almeno a parole, il ritorno di Ibrahimovic: «È un grande giocatore, ma questo non vuol dire che tornerà qui, è un calciatore del Psg».

La Juve, in attesa di sferrare l'attacco decisivo per uno tra Oscar (confermato però da Mourinho), Isco, Cuadrado e Ozil, sta per allungare l'elenco dei partenti. Dopo Ogbonna, il prossimo a fare le valigie dovrebbe essere Llorente: il solito Monaco è sulle sue tracce e chissà che il Re Leone non vada davvero a fare coppia con il Faraone. Marotta non scenderà sotto i 12-13 milioni, tutti buoni per fare plusvalenza. Sulla sua cabeza hanno però messo gli occhi anche in Premier, dal West Ham (dove ritroverebbe Ogbonna) al Tottenham.

In Bundesliga è invece agli sgoccioli l'avventura di Immobile: andrà quasi certamente al Siviglia per 14 milioni. Il Toro completerà l'attacco con uno tra Abel Hernandez (ex Palermo, oggi all'Hull City) e Belotti, mentre potrebbe cedere Bruno Peres alla Roma - giallorossi ieri battuti per 2-1 dal Gyirmot Gyor, serie B ungherese - ricevendo in cambio denaro fresco e Carlos Carbonero, reduce dal prestito al Cesena. Il Chievo è a un passo da M'Poku (dal Cagliari), il Napoli da Astori e Jacopo Sala: difesa a posto così.

Commenti
Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 12/07/2015 - 10:57

Premesso che El Shaarawy è l'ottimo giocatore che conosciamo e del quale va riconosciuto il talento per la storia del Milan; vabbè che si parla tanto di integrazione. Però, mi dovete scusare, io appartengo ancora a quella generazione che fatica a vedere un 'pezzo d'Italia' in El Shaarawy (tant'è che ho preferito fare 'copia e incolla' per scriverne velocemente ed esattamente il nome su questo post!). Per me l'Italia è un'altra cosa!