Ammucchiata d'oro: Tevez, Higuain & C., ora si offrono tutti

Si nascondono dietro il bisogno di nuove avventure ma cercano solo più soldi. E Carlitos detta le condizioni

Tre giugno e tre mesi alla chiusura del mercato, Erick Thohir in attesa di incontrare Massimo Moratti ha confessato di essere alle prese con l'italiano: «Devo iniziare a impararlo». Per gli interisti è un altro segnale, basta poco, l'ultimo che parla dà il titolo. Schermaglie, trionfo dei re del doppio gioco, vale tutto, e c'è un mucchio di gente che ricomincia a parlare di bisogno di nuove avventure, altre sfide, sogni che si realizzano, e tira a portare a casa più euro possibili. A parole cambiano maglia Paulinho, Gomez, Higuain, Cavani, Suarez, tutte le attuali punte della Juventus e perfino Luca Toni che avrebbe stregato Adriano Galliani. Carlitos Tevez per esempio ha dato notizie attraverso il suo procuratore Kia Joorabchian: «Carlitos è pronto a ridursi l'ingaggio, ma accetta solo contratti che gli permettano di aumentarlo». Ma pensa.

L'Apache lascia il City, ha declinato l'offerta economica del Monaco che non gioca in Europa ed è pronto ad accettare quella inferiore della Juventus, riducendosi di quasi un milione l'ingaggio di 8 a stagione, ma con la possibilità di incrementarlo con i premi. Lui si gioca l'Europa, vuole due milioni per la vittoria in Champions, mezzo in caso di qualificazione, giusto per essere sicuro di portarsi a casa qualcosa. L'alternativa per la Juventus è Gonzalo Higuain che lascia il Madrid, più giovane, ingaggio abbordabile ma prezzo superiore rispetto a Carlitos. E anche notevolmente inferiore sotto l'aspetto offensivo e mediatico. Tevez ha una pericolosità unica nei quindici metri, funziona anche in una giornata negativa della squadra, ha un'esperienza superiore. Ma Higuain dopo sette anni di Madrid si è presentato nel dopo partita con l'Osasuna solo per dare il suo addio al Bernabeu: «Sono qui per dire che me ne vado. Il mio ciclo si chiude qui, è arrivato il momento di cambiare aria, nuove sfide, ascolterò le offerte e quella della Juve è forte». Non si sta lasciando benissimo, sta evitando di sparare ad alzo zero sui blancos solo perché spera che Florentino Perez faccia una sconto ai potenziali pretendenti sui 30 mln del suo cartellino. E prima di lasciare l'aula ha fatto sapere che non c'è solo Marotta a corrergli dietro. La Juventus è sicura di poter arrivare a uno dei due, senza dimenticare Stevan Jovetic, trattativa che rimane apertissima. In sostanza Marotta gli ha detto che se vuole venire alla Juve e guadagnare di più deve darsi una mossa.

L'alternativa alla sua partenza resta Mario Gomez, chiuso al Bayern e non in grande sintonia con i programmi del club. Matthias Sammer ds dei campioni d'Europa ha minimizzato: «Il suo procuratore ci ha fatto sapere che lui sta bene qui e giocherà con noi anche la prossima stagione». Strano che Sammer non si sia sentito dire queste cose direttamente da Gomez che vedrà almeno cinque volte al giorno, e subito dopo la vittoria nella coppa di Germania, con doppietta personale, è stato il primo a salire sul pullman del Bayern, muto. L'avventura al Liverpool di Luis Suarez è finita. Dopo il morso a Ivanovic che gli è costato dieci giornate di squalifica lui è triste ma ha avuto ugualmente la forza di comunicarlo di persona: «In Inghilterra non sono più felice».

Cerca una nuova squadra e i bookie gliel'hanno trovata: è il Real Madrid che assieme a Higuain potrebbe perdere anche Karim Benzema. Le agenzie inglesi vedono Higuain in quota blancos a 1,5 con il Bayern a 17 assieme all'Atletico. Benzema è tentato dal Psg, dal Manchester United e dall'Arsenal, ma anche il Monaco è un'ottima opportunità se gli compensasse con buon cash la mancata partecipazione alle coppe europee. L'altro Manchester si è invece dichiarato pronto a versare la clausola rescissoria di 63 mln per Cavani. De Laurentiis, preso in contropiede, ha detto che finora per il Matador sono arrivate solo offerte insufficienti.

Ci siamo, Paulinho, quello del Corinthians, ha finalmente risolto le sue ansie e pare ci siano passi avanti per il trasferimento all'Inter che la stagione scorsa saltò per meno di un milione nell'offerta. E quando le cose si misero meglio disse che mai e poi mai avrebbe lasciato il Brasile prima del Mondiale. Adesso lo danno sicuro anche se lo Shaktar Donetsk offre 18 mln contro i 9 di Moratti. Mistero. Ma sono in tanti a soffrire, con il re dei mal di pancia Zlatan Ibrahimovic che non si da pace a dover restare a Parigi.

Commenti

MMARTILA

Lun, 03/06/2013 - 10:23

Lasciateli tutti dove sono...non ce n'è uno che faccia fare il salto di qualità da solo. Il Bayern ha vinto tutto con una filosofia diversa, ha pescato campioni in Polonia, ed il resto lo ha costruito tra le proprie mura. Lasciate perdere i campioni (presunti) che puntano ai soldi e basta...non hanno fame quelli!