Ancelotti ci prova Pastore illude il Psg Poi entra Messi...

Poi è entrato lui. I parigini si erano illusi, nessuno poteva sapere con certezza quali fossero le condizioni di Leo Messi. Iniesta alla vigilia era stato chiaro, deciderà il re. Alla fine il Barcellona ha pareggiato e si trova in semifinale, ma ha sofferto tantissimo e la partita è rimasta aperta fino al quarto minuto di recupero.
Con Leo Messi in panchina a mordicchiarsi le unghie, questo Barça è solo una pistola col tappo rosso, spara, fa casino, scaccia i cani, ma non mette paura.
Finchè non è entrato i francesini se la sono cavata alla grande, un tempo è scivolato via con Sirigu senza una sola parata e Pocho Lavezzi con la palla gol sul sinistro sprecata malamente nel tentativo di calciarla di destro. Come se la squadra più forte del mondo fosse disturbata, la manovra non esce fluida e quando Iniesta e Fabregas la fanno girare al limite dell'area poi manca la genialata, la velocità nell'esecuzione, quello che punisce.
Un po' è anche demerito di un tris di punte leggerino che Thiago Silva e Alex si mangiano. David Villa non entra mai bene nell'azione, Pedro è solo velocissimo, Fabregas non vale un dito del titolare in panchina. Il Barcellona fa la partita, vince il possesso palla ma l'idea è che Ancelotti l'abbia preparata benissimo e tutti stiano alle consegne. Ibra nè gangster e nè ballerina, Lucas una potenza devastante, Verratti rapido a ribaltare l'azione. Il Psg ha capito una cosa qui al Camp Nou: quando viene giù il Barça si può solo soffrire. Ma con l'occhio sveglio si può ribaltare la mappa del calcio. Cinque minuti della ripresa e Ibra serve Pastore, fuga, sinistro, gol. E Messi stringe i bulloni e si alza dalla panca. Il Barça è sotto, di più, in questo momento è fuori. E anche più che meritatamente perché il Psg non si è mai chiuso e Valdes ha lavorato duro come poche altre volte in questo stadio.
Poi entra lui. La pressione sale, inevitabile, adesso Sirigu è caldo, mille occhi, Messi non si accende fino al 26', quando un lampo serve Villa in area, tocco per Pedro, 1-1.
Miracolo, adesso il Barça fa il Barça, Messi semina e invita alla calma, ha messo la tranquillità addosso, ogni accelerazione è uno spettacolo, il Psg deve segnare, gli spagnoli non si sanno difendere, la partita è bella ma ha cambiato proprietario. Ancelotti esce a testa alta, anzi altissima, poche squadre qui hanno affrontato Messi a viso aperto come il suo Psg. Dall'altra parte Vilanova porta alla sesta consecutiva semifinale il Barcellona, la settima in otto stagioni. Non gettate la mappa del calcio, la nuova edizione non è ancora uscita, è ancora buona la precedente .