Ancelotti e i difficili rapporti con la Juventus

Domani sera la supersfida di Champions League tra Juve e Real. L'allenatore dei "blancos" contro la sua ex squadra

Domani sera Carlo Ancelotti si troverà di fronte la sua ex squadra nella gara di andata della semifinale di Champions League. Il tecnico italiano ritrova la squadra che allenò dal gennaio 1999 al giugno 2001. Per lui, quindi, è una sfida doppia. Nella sua autobiografia "Preferisco la coppa" l'allenatore emiliano racconta di non avere un buon ricordo della sua esperienza all'ombra della Mole: "Torino non mi piaceva. Troppo triste, lontana un paio di galassie dal mio modo di essere. La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente mai amerò". In un altro passaggio spiega le sue difficoltà: "Era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l’ingranaggio di una grande azienda".

Ormai è passata un'era geologica, calcisticamente parlando. Dopo la Juve Ancelotti si è seduto sulle panchine di Milan, Chelsea e Paris Saint Germain, prima di approdare a Madrid. Ha avuto modo di fare tantissima esperienza a livello internazionale. Ma la Juve è stato il suo primo grande club. Quindi è normale che lui continui a pensarci. Ed è certo che pagherebbe di tasca sua pur di dare una delusione ai campioni d'Italia. Vedremo come andrà a finire.

Commenti

maurizio@rbbox.de

Mar, 05/05/2015 - 10:33

Buttare fuori sto sxxxxxo sarebbe una goduria in più. Oggi serve la partita perfetta. Per ipotecare la partita di ritorno, per spegnere la boria, per far capire che ci siamo, eccome che ci siamo. Oggi serve la partita perfetta. L'ideale? Per me Gol in apertura + gol prima della pausa + gol nel finale. La partita perfetta.