Ancelotti non invidia CR7: "Uno stimolo, noi a posto. E io riparto da Sarri"

L'allenatore del Napoli: "La Juve non è il potere e l'arrivo di Ronaldo deve rappresentare uno stimolo e basta"

Il Napoli presenta Ancelotti, la Juventus annuncia Ronaldo: trovate le differenze. «Non sono mica venuto qui a pettinare le bambole», la prima battuta smorza la delusione del popolo che vede la rivale di sempre rinforzarsi con il portoghese. «Ho scelto il Napoli per vincere qualcosa», la seconda riporta se non euforia, almeno un pizzico di entusiasmo. Ancelotti ha dimostrato di avere le idee molto chiare sulla prossima missione azzurra e le ha espresse nella sua prima conferenza napoletana. «Sento Cristiano molte volte al giorno ma non è Ronaldo, io parlo con Giuntoli che è il mio direttore sportivo. Mi avete attribuito tante di quelle telefonate in queste settimane: Vidal, Benzema, Cavani, Ronaldo. Non bisogna avere l'idea sbagliata sul top-player, non è fenomeno soltanto chi ha vinto tanto o guadagna più degli altri. Il top-player è il bravo giocatore che cresce e diventa campione. Guardate il Mondiale, io avrei scommesso sul Brasile, ma non vince più la singola stella bensì il gruppo. La Juve non è il potere e l'arrivo di Ronaldo deve rappresentare uno stimolo e basta».

L'eredità lasciata da Sarri non lo spaventa. «Non butto niente di questo patrimonio prezioso, devo proseguire il lavoro con le mie idee e con il mio gioco. I campionati si possono vincere anche a quota 85». Chiusura sui singoli. «Hamsik può fare il regista, Verdi ha grandi qualità, Insigne, Callejon, Koulibaly non si discutono. Una delle prime cose che ho detto al presidente è stata di non cedere i giocatori migliori».

De Laurentiis, seduto al fianco di Ancelotti, se lo coccola con gli occhi. «È lui il nostro centravanti». Piaccia o no le sue battute non sono mai banali e si comincia proprio da Ronaldo: «Gli ho dato il benvenuto, è un'operazione che la casa madre Juventus si può permettere perché così sposta mediaticamente l'attenzione, gli è stato fatto un assist da Marchionne come testimonial Ferrari: se io prendo Ronaldo, mica posso trasformarlo in attore? Sono arrabbiato con i miei colleghi perché adesso in sede di contrattazione si potevano chiedere più soldi alle tv». Previsione finale sul caso Sarri, con deviazione improvvisa sul Var. «Speriamo che funzioni meglio e che non diventi una bastarda opportunità per pochi. Per Sarri al Chelsea stanno lavorando gli avvocati, sarebbe un'operazione slegata da quella di Jorginho. Avevo chiuso con il City e dovrò scusarmi con loro ma non è colpa mia se il giocatore preferisce Londra e Abramovich offre più soldi. Fatta eccezione per il brasiliano, confermo tutti gli altri. E non vado a prendere top-player rincoglioniti solo perché guadagnano tanto». Ma non sa ancora che dovrà risolvere una grana imprevista: colpo al gomito e frattura del terzo medio dell'ulna sinistra per Alex Meret, il nuovo portiere. Verrà operato oggi. Resterà fuori 2 mesi.