Anche Tacconi tranchant sulla vicenda Conte "Preso Allegri perchè gestibile"

L’ex portiere bianconero Stefano Tacconi dice la sua sulle dimissioni di Antonio Conte sull’arrivo alla Juventus di Massimiliano Allegri. Secondo Tacconi la società bianconera aveva bisogno di un allenatore "di poche pretese"

Tacconi caustico sulla scelta di Allegri

Arriva da una intervista radiofonica rilasciata a Tele Radio Stereo, un’altra opinione sulle dimissioni di Antonio Conte e sulla sostituzione del tecnico leccese con l’ex tecnico del Milan.

L’opinione è quella di Stefano Tacconi, ex portiere con una lunga militanza juventina, il quale è tornato a domandarsi, come la stragrande maggioranza dei tifosi, quali siano state le motivazioni di Conte. Tacconi è convinto che la verità non verrà mai fuori, perchè sia il tecnico che la società preferiscono che le ragioni, che loro ben conoscono, non diventino di pubblico dominio,  ma nello stesso tempo si da una risposta, che è comune a molti altri Italiani: le divergenze sul rafforzamento della squadra.

E Tacconi va oltre perché cerca anche di spiegare la scelta di Max Allegri, dicendo che era lampante che in questo momento alla Juventus servisse un tecnico che costasse poco e che soprattutto non avesse grandi pretese in termini di acquisto di nuovi giocatori. Secondo l’ex portiere azzurro la scelta migliore sarebbe stata quella di puntare su Roberto Mancini o Luciano Spalletti, due tecnici che hanno, però, la stessa caratteristica di costare molto e soprattutto di voler incidere sulle decisioni di mercato, e quindi più propensi alla richiesta di rinforzi.

Una opinione che potrà essere anche condivisibile, almeno in parte, ma che sembra smentita dalle mosse di mercato della Juventus che si è quasi definitivamente assicurata Morata dal Real Madrid, e sta spingendo forte per acquistare anche Pereyra dall’Udinese. Una dimostrazione che vuole mettere comunque Allegri nella migliore situazione per questa sfida, sia in Italia che in Europa.