Ancora guai giudiziari per un ex Rossonero del grande Milan

Ancora problemi con la giustizia per l'ex numero uno milanista Sebastiano Rossi

Per Seba Rossi, numero uno del grande Milan, ancora guai giudiziari

Molti appassionati di calcio e in particolare i tifosi rossoneri ricorderanno Sebastiano Rossi, estremo difensore rossonero dal 1990 al 2002 ( per lui ben 5 scudetti, 3 Supercoppe italiane, 2 uefa, 1 champions ed una Coppa intercontinentale) e che detiene ancora oggi il record di imbattibilità in Serie A con 923 minuti. Oggi il lungo portierone torna a far parlare di sé, ma questa volta per fatti spiacevoli legati al mondo della cronaca.

INDAGATO PER DROGA

Sebastiano Rossi è coinvolto insieme ad altre 17 persone in un'indagine legata allo spaccio di droga. Questo commercio di sostanze stupefacenti avveniva principalmente tra le località di Milano Marittima e Cervia, ma si estendeva anche alle città di Faenza, Ravenna e Bagnacavallo. Secondo gli inquirenti, l'ex portiere rossonero avrebbe comprato la droga per sè stesso e anche per conto di altre persone da uno spacciatore albanese.

IL FASCICOLO DEL PM

L'inchiesta è stata aperta dal pm di Ravenna Monica Gargiulo dopo l'arresto dello spacciatore albanese avvenuto in un albergo della Riviera romagnola. L'uomo fu sorpreso in possesso di ingenti quantità di cocaina e di un'arma da fuoco. L'indagine è poi continuata con il controllo delle varie utenze telefoniche che ha fatto emergere l'esistenza di un vasto commercio di droga. Oltre a Sebastiano Rossi, tra i nomi emersi da queste intercettazioni c'è anche il francese Remi Jupin, nome già noto ai fatti di cronaca per aver investito un turista nell'Agosto del 2013 a Cervia senza aver prestato soccorso.

PERSONAGGIO SOPRA LE RIGHE

Anche il nome dell'ex portiere rossonero, purtroppo, non è nuovo a questo tipo di vicende e alla Magistratura. Infatti Rossi fu arrestato nel Maggio del 2011 con l'accusa di aver tirato un pugno ad un Maresciallo dei carabinieri in locale di Cesena. Invece nel 2007 fu denunciato con le accuse di minacce gravi con possesso di armi improprie, lesioni, ingiurie e sequestro di persona con tentata violenza.