Argentina-Brasile, è un Clasico depresso

Argentina-Brasile, un derby, anzi un superclassico. Arcinemici, una rivalità calcistica lunga 101 anni. Stasera saranno nuovamente di fronte nel Monumental di Núñez, a Buenos Aires, per le qualificazioni mondiali. Un confronto in cui non c'è nemmeno intesa nelle cifre. L'Argentina dice che ci sono 36 vittorie per parte e 24 pari. Per il Brasile, invece, la Seleçao conta 40 successi, 24 pareggi, 36 sconfitte.Ma le statistiche non scendono in campo. Entrambe le nazionali non sono partite bene nel cammino verso Russia 2018 iniziato lo scorso ottobre, specie l'Argentina, che ha debuttato con una sconfitta casalinga con l'Ecuador e un pareggio in trasferta col Paraguay. Il Brasile, invece, ha esordito nelle qualificazioni mondiali per la prima volta con un ko, perdendo in Cile, poi ha vinto contro il Venezuela che è anche l'unica nazionale sudamericana che non ha mai partecipato alla fase finale del torneo iridato. Malgrado giochi davanti al suo pubblico, l'Argentina forse ha più motivi per preoccuparsi del Brasile. Messi è ancora infortunato e neanche l'ex juventino Tévez e Agüero saranno disponibile. Il commissario tecnico Tata Martino però ritrova Higuaín, capocannoniere della serie A e trascinatore del Napoli. Il Pipita, rilanciato dalla cura di Maurizio Sarri, sarà titolare nel tridente con Lavezzi e Di María, mentre Dybala partirà dalla panchina. I peggiori guai per Martino, però, sono in difesa.Reparto dove il Brasile schiera l'interista Miranda, l'unico rappresentante del campionato italiano nella nazionale verdeoro e anche l'unico sempre presente nella formazione titolare da quando è tornato alla guida Dunga dopo il Mondiale 2014. Se l'Argentina non ha Messi, i verdeoro festeggiano il ritorno di Neymar, fuori nelle due partite precedenti perché scontava ancora la squalifica della Coppa America. O'Ney è l'unica fuoriclasse0 di una nazionale che dipende molto dalle sue giocate. Basti pensare che il suo compagno d'attacco sarà Ricardo Oliveira che comanda la classifica del campionato brasiliano con 20 reti a 35 anni, ma al Milan non lasciò un gran ricordo.Neymar ritorna nella Seleção proprio nel momento in cui il suo capolavoro contro il Villarreal ha fatto il giro del mondo. Il brasiliano è diventato la grande stella del Barça proprio durante l'assenza di Messi. Tocca a lui salvare Dunga, sul quale circolano già le voci di un possibile esonero. Aumenteranno in caso di sconfitta in Argentina e soprattutto se il Brasile non dovesse battere il Perù in casa martedì. È un Clasico che non è mai stato così depresso.