Armani Milano senza mani e testa: col Cska quarto ko di fila

Oscar Eleni

Mani di piombo, cuore lasciato nel cubo sparito dal Forum: quarta sconfitta di fila, un doloroso 64-79 nel momento peggiore, nel gelo del divorzio da Gentile, in una serata dove ad essere onesti ce ne sarebbero tanti da congedare. L'Armani viene pesata e misurata dal CSKA Mosca, i migliori, e non riesce neppure a scartare i regali della matrioska russa che ha lasciato a casa i suoi artisti Teodosic e De Colo. Ai russi bastano la riserva Kulagin e il turbo di Jackson per denudare una Milano che tira malissimo: 4 su 21 da 3, confusione, debolezze tecniche e psicologiche. Una resa senza condizioni quando la gente sognava che un CSKA incompleto potesse rilanciare le speranze di entrare fra le 8 migliori dell'Eurolega. Purtroppo il tempo stringe e sono tutti senza alibi.

Mclean (10) fa meglio del Raduljica (11) a rischio, ma il primo regge un quarto e il secondo non è neppure fra i peggiori pur andando a farfalle in difesa. Perché il CSKA porta via a Sanders il vestitino che gli permette di volare nel nostro campionato, ma di fare figure mediocri quando l'asticella si alza. Ieri sera solo la rabbia dei 12.000 delusi del Forum che avrebbero buttato carbone nella gerla di Repesa tradito da Simon scentrato in attacco e pessimo in difesa, non aiutato da Hickman, lasciato da solo alla gogna da una squadra che si è sciolta nel terzo quarto (16-30) dopo aver usato le unghiette nei primi 20' (23-21, 38-36), ma perdendo i denti appena il CSKA ha affondato la spada nella pancia molle dei campioni che, al momento, restano tali solo per la modesta greppia italiana. Ultima chiamata per un'Eurolega decente venerdì prossimo ad Istanbul col Galatasaray.