Aspettando gli italiani ci godiamo l'Italia

C erto, manca la vittoria italiana: ma c'è l'Italia. E che bella. So che corro il rischio di essere ripetitivo, ma io il Giro lo gusto anche per godere delle bellezze del nostro Belpaese. Anche la Calabria ha le sue particolarità, i suoi scenari, i suoi scorci ed è un piacere riassaporare, anche se da lontano, questa Grande Bellezza.

Bella è stata anche la tappa. Cinque ragazzi all'attacco, per tutto il giorno, che hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo e alla fine sono stati premiati per la loro audacia. Mai darsi per vinti: il ciclismo lo insegna. Bravo lo svizzero Dillier che si è portato a casa la tappa. Bravo Stuyven che ha perso lo sprint per un niente. Bravissima la prima maglia rosa austriaca, Postlberger. E poi Pedersen, questo ragazzino danese che ha dato l'anima per il suo compagno di squadra, Stuyven, prima di arrendersi sfinito e felice. Bravissimo il ragazzo della Bardiani Csf, Simone Andreetta: veneto di Vittorio Veneto. Ci manca la vittoria tricolore, ma per il momento la vittoria più bella è quella dell'Italia e del suo Giro.