Assen, pole a Zarco. Paura Baldassarri

Il francese davanti, Petrucci 3°. Che volo per il giovane italiano nella Moto2

Oggi il cielo d'Olanda dovrebbe rimanere nuvoloso, ma senza pioggia. Quella che ieri ad Assen è caduta fin dal mattino scombinando le gerarchie del venerdì, per la gioia di Zarco che all'ottavo tentativo ha indovinato la prima «pole» in MotoGp e per la disperazione di Viñales, tanto a suo agio con la pista asciutta quanto in difficoltà sull'acqua. «È stato fantastico», ha detto il francesino, mentre uno sconcertato Maverick - che dovrà risalire la corrente dall'undicesima casella - non si dà spiegazioni: «Di mattina riuscivo a stare coi migliori anche senza spingere, poi nelle qualifiche avevo zero feeling».

Se sia dipeso dal nuovo telaio non l'ha detto, fatto sta che Valentino Rossi con la stessa moto se l'è cavata decisamente meglio. Gli è mancata la zampata nel finale e in generale un po' di confidenza in più con l'ultimo settore, ma il quarto posto in griglia fa ben sperare perché i guai fisici sembrano ormai alle spalle. Infatti Vale ci crede: «Spero che sia una gara o tutta asciutta o tutta bagnata, senza cambi di moto. L'obiettivo è il podio».

Il posto in prima fila gliel'ha rubato un Petrucci che oltre a essere in forma strepitosa si esalta puntualmente sul bagnato. Fino agli ultimi minuti il ternano ha addirittura cullato il sogno della pole position, poi un errore nell'ultimo giro gli ha impedito di rimettersi davanti a Zarco e a Marquez. «Come al solito sono stato sempre in testa tranne quando contava - ha scherzato -, però sono la prima Ducati e per oggi va bene così».

In effetti per le «rosse» quella di ieri è stata una giornataccia. Lorenzo ha chiuso addirittura terzultimo, peggio di lui solo Smith e Rabat. Dovizioso invece è caduto all'inizio della Q2 quando era molto veloce e poi con la seconda moto non è più riuscito a ripetersi: partirà nono e a occhio e croce stavolta non sarà semplice lasciarsi tutti alle spalle. L'asciutto potrebbe rimescolare di nuovo le carte, Viñales non va comunque dato per spacciato mentre Rossi e Marquez (secondo al via) possono dire la loro in qualunque condizione. Marc dà l'impressione di continuare a guidare sopra i problemi di una Honda tutt'altro che perfetta, ma quando riesce a stare in piedi è sempre un grande candidato per la vittoria.

A proposito di cadute, ieri in Moto2 ne ha fatta una spaventosa Lorenzo Baldassarri, che dopo essere stato sbalzato a 200 km/h ha picchiato fortissimo sull'asfalto riportando un trauma cranico commotivo. Fortunatamente non ha altre lesioni ed è stabile, su Twiter ha scritto «praticamente come nuovo». Non ricorda nulla dell'incidente ma forse è meglio così.

FMal