Australia, tutto facile per i grandi Fognini tenta l'impresa impossibile

In una Melbourne che finalmente è tornata a respirare, dopo una settimana di caldo soffocante, hanno respirato anche le star del tennis - da Rafa Nadal a Victoria Azarenka, da Roger Federer a Maria Sharapova -, approdate, secondo pronostico, agli ottavi di finale degli Open d'Australia. Chi ha patito un po' è stato Murray, che però ha dimostrato di essersi ripreso bene dopo l'intervento chirurgico alla schiena subito nel settembre scorso. L'unica (relativa) sorpresa è stata l'eliminazioni del canadese Milos Raonic, sconfitto dal fidanzato della Sharapova, il bulgaro Grigor Dimitrov.
Alla vigilia del ritorno in campo di Fabio Fognini (quando in Italia sono le 4) e Flavia Pennetta (poche ore prima) - attesi negli ottavi dal serbo Novak Djokovic e dalla tedesca Angelique Kerber - nella sesta giornata del primo Slam della stagione i big si sono affermati in genere nel minimo dei set e nel complesso piuttosto facilmente.
Per il sanremese è un confronto sulla carta proibitivo: Nole non perde in Australia da 24 partite e sul circuito da 27 (l'ultima sconfitta risale alla finale contro Nadal agli Us Open dello scorso anno a Flushing Meadows). Non esistono neanche precedenti di un incontro tra i due: avrebbero dovuto trovarsi nei quarti di finale del Roland Garros 2011, traguardo che nessun azzurro raggiungeva dal 1955, ma Fognini non scese neanche in campo, costretto al forfeit da un guaio muscolare. Fognini e Pennetta, poi, nella serata di Melbourne incontreranno in doppio misto la coppia angloamericana Inglot-Spears.
Terzo turno di gara anche per la coppia azzurra di doppio femminile Sara Errani-Roberta Vinci, teste di serie del torneo australiano, chiamate a battere, per accedere ai quarti, le paladine di casa Adamczak-Rogowska.