Avremo un altro Bolt, ce lo dice la storia

La storia dello sport ci ha dimostrato che i campioni non ci hanno mai lasciati soli. Abbiamo faticato, ma li abbiamo scovati

Ce ne sarà un altro? La domanda si fa banale, e perfin ripetitiva, quando un fenomeno lascia l'attività per dedicarsi al gioco della verità, che poi è la vita di tutti i giorni. Ci risiamo. Ci sarà un altro Bolt, anzi uno meglio di Bolt? La storia dello sport ci ha dimostrato che i campioni non ci hanno mai lasciati soli. Abbiamo faticato, ma li abbiamo scovati. Ripensate un attimo. Ci sarà un altro Pelè? Si domandava il calcio. Si parlava della perla nera del pallone, non di uno dei tanti. Johann Cruijff ci provò, ma non era l'uomo per tutti i gusti. Poi è arrivato Maradona. Ed ora sappiamo che Maradona è megl'e Pelè. Lionel Messi lasciamolo ancora un attimo da parte.

Che dire del dopo Stenmark? Ingo è stato fenomeno irraggiungibile. Però Giradelli, Zurbriggen e Hermann Maier ci hanno provato. Mark Spitz pareva unico nel gioco delle medaglie. Eppure ci siamo ritrovati con Michael Phelps nella parte dello squalo. Ed oggi, che si è appena ritirato, stiamo scoprendo Caeleb Dressel, enfant prodige del nuoto.

Dagli squali al cannibale: che dire di Eddy Merckx? Certamente lo stampino è andato disperso, il ciclismo si è inaridito nel doping, ma gente come Hinault e Indurain non va dimenticata. Vero che, secondo intenditori, Merckx è stato il più forte ciclista di sempre, ma Fausto Coppi il più grande di sempre. Il tennis ha traversato qualche epoca e i campioni si sono sempre riproposti: da McEnroe e Connors fino a Federer e Nadal. La boxe credeva di avere perso il divino artista con Sugar Ray Robinson, poi è arrivato Cassius Clay, più tardi ribattezzato Muhammad Alì. Forse non è stato pugile fantastico come Sugar Ray, certamente è stato la stella cometa di tutto il mondo dello sport, l'unico che abbia trascinato l'immagine del campione nell'universo della vita ed abbia tracciato la strada. Chi mai, al mondo, è stato più famoso e conosciuto? Ci sarà un altro Alì? Proprio difficile crederlo. Quasi impossibile, ma non impossibile. Dunque perché negarsi la speranza di un altro Bolt? Ci fu Jessie Owens, che traversò una storia più grande di lui. Poi venne Carl Lewis, illuminato profeta del nuovo modo di far atletica ed essere personaggio. Bolt è stato l'Alì del suo sport, non molto oltre. Però, a differenza di Alì, Usain ha dalla sua parte una corazza straordinaria: i crono dei records. Saranno loro a custodire la leggenda e a renderla quasi inespugnabile. Alì e gli altri sono stati glorificati da gare e titoli, Bolt è difeso da due muri. A prova di dopati.