Per le azzurre del volley domani la semifinale contro la solita Cina

Quando i diecimila del Forum erano pronti a gridare «Armani olè», ecco la cornata del Real Madrid che anche con qualche fantasma tipo Llull onora il suo blasone: Milano cade per la prima volta nella stagione, sconfitta 85-91 dopo aver sognato tanto.

Primi due quarti come li aspettavamo, Real senza capo e senza cuore a parte Randolph che dal primo minuto è stato il vero toro nell'arena del Forum appena lasciata da Bono e dagli U2. Chiudere avanti di 15 (28-13) i primi 10 minuti seguendo Zorro James (8), trovando luce da tutti, a parte i centri, fino a quando erano sotto la spada del capoverdiano Tavares, era la grande illusione. La bella storia andava avanti ancora per 10 minuti anche se Campazzo cominciava a mettere sassolini nelle scarpette degli uomini Pianigiani e Laso sembrava aver ritrovato una buona idea di Real senza il prodigio Doncic andato nella Nba e Ayon assente per un lutto famigliare.

Quando i 9 punti di vantaggio a metà gara sembravano protezione per ogni sorpresa ecco cambiare tutto: il toro colpiva, Randolph apriva la strada, Campazzo ringhiava su ogni esterno alla ricerca di tiri comodi. Un terzo tempo da piccolo inferno di Eurolega (14-26), non come l'anno scorso, ma con molte analogie, anche se questa Armani imparerà.

Inaridita la panchina, decidendo di giocare soltanto con 8 uomini per golosità da grande successo, il generale di Armani si è trovato con la squadra vuota per la caccia finale, gambe e mani pesanti mentre il Real scappava via con il Randolph da 25 punti e 11 rimbalzi, con il Campazzo da 21 e il Tavares dominatore dei cieli.

All'Armani non bastavano i 21 punti di un James reso meno implacabile dall'uruguaiano del Real, i 20 di Micov l'ultimo ad arrendersi anche di testa. Sbattere la testa contro Madrid non è peccato grave, ma il risveglio deve servire per andare con qualche nuvola in testa a casa dell'Olympiakos che ieri ha vinto a Vitoria facendosi rimontare nel finale un vantaggio che sembrava abissale. Al Pireo la vera montagna, 48 ore per capire di che pasta è fatta davvero la nuova Armani che a noi è comunque piaciuta, pur con tutti i peccati di una difesa di gomma fragile e un attacco che nei secondi 20' ha segnato 35 punti. OEl