Baby Mauri è del Milan. Suarez, l'Inter è a Madrid

Tormentone Salah: adesso scendono in campo Roma, Lazio, Betis e Atletico. E il prezzo s'impenna

Salah è già diventato il tormentone dell'estate, ha scansato di prepotenza Gervinho e l'elicottero, reggerà il cartellone fino al prossimo intrigo, intanto va avanti con le repliche: la Fiorentina prende le distanze dal consigliere Paolo Panerai, uomo di fiducia della famiglia Della Valle, e Paulo Sousa senza troppi giri di parole scarica Mohamed Salah: «In queste ultime settimane ha ricevuto consigli da tutte le parti e quando non sei tranquillo puoi prendere anche decisioni sbagliate - ha commentato il tecnico della Fiorentina in videochat con La Nazione - . Io comunque penso a chi è qui e capisce i valori della maglia viola. Sappiamo quanto Salah ci ha dato ma non penso a chi ha un piede dentro e un piede fuori».

Il caso Salah si sta rivelando quanto era fin dall'inizio, è un affare di famiglia. Può diventare un sottoclou se dovessero continuare le divagazioni dell'entourage viola, mentre Aquilani ha rivelato che il club era al corrente delle perplessità dell'egiziano a continuare a Firenze già a gennaio, quindi appena arrivato. Ora si sta facendo sotto anche la Roma che offre Destro come contropartita, e quella birba di Josè Mourinho adesso inizia a divertirsi. Seccato, stupito o eccitato dalla fronda attorno al suo tesserato che peraltro ha convocato, quando ha saputo che anche il Betis sarebbe sulle sue tracce, Josè ha deciso di partecipare e come prima mossa ha alzato il prezzo, adesso Mohammed Salah costa 22 mln. E quando si è inserito anche l'Atletico di Madrid allora ha esagerato: 28 mln, dieci in più di quelli chiesti alla Fiorentina per il riscatto. Poi si è sbizzarrito a dare dritte e consigli a raffica alla famiglia Della Valle a cui ha proposto tre giocatori per mantenere rapporti di buona amicizia: Victor Moses ala nigeriana classe '90, Lucas Piazon che gli rientra dal prestito all'Eintracht, e la punta Loic Remy.

Nelle ultime ore, ma è da verificare, anche Lazio e Napoli si starebbero interessando al gioco e vorrebbero partecipare.

L'Inter non è uscita, o sta uscendo, perché la Fiorentina ha alzato la voce, ma perché probabilmente ha intuito che sarebbe un secondo caso Amantino Mancini, storia nata male e finita peggio, sempre regia del Mancio che ogni tanto si fa prendere: cinque acquisti a gennaio, Podolski e Felipe via, Santon e Shaqiri sul mercato, Brozovic sopravvissuto. Nel frattempo Erick Thohir è stato a Londra per Jovetic, Piero Ausilio a Madrid per Mario Suarez con cui avrebbe già trovato un accordo per un quadriennale a tre milioni a stagione. Diego Simeone avrebbe mostrato interesse per Xherdan Shaqiri. Ma l'ingresso più probabile è quello di Ivan Perisic, l'Inter offre un prestito biennale a 2mln con obbligo di riscatto a 13, il Wolfsburg ne vuole 18.

Romagnoli è un'idea che ronza vorticosamente nella testa di Sinisa Mihajlovic. Galliani avrebbe alzato l'offerta a 18 mln, intanto José Mauri è ufficialmente un calciatore del Milan. Svincolato dopo il crollo Parma, l'italo argentino ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2019. Non gli sarà facile trovare subito un posto in squadra ma ha solo 19 anni e quando gli hanno chiesto se fosse pronto a giocare nel club più titolato del mondo, ha risposto: «Io sono sempre pronto».