Balotelli si scusa con l'arbitro: "Non volevo offendere"

A fine partita si era lamentato: "Mi ha ammonito dicendo che parlavo troppo. Ma un dialogo si può anche avere, mi sembra una situazione stupida". Ma forse l'arbitro Orsato dovrebbe rivedere la sua permalosità

I mea culpa di Balotelli non finiscono mai. Peggio degli esami. E oggi è arrivato puntuale dopo frasi azzardate, non infelici. Naturalmente sotto la regia del Milan che deve aver temuto ritorsioni arbitrali. Ma questo si pensa ma non si dice. Meglio pubblicare le scuse sul sito. Stavolta SuperMario aveva fatto tutto per bene, avviato l'azione di un gol, segnato il secondo, salvacondotto per la vittoria del Milan a Firenze.

Tutti felici e contenti, lui e Seedorf che così hanno evitato il solito chiacchiericcio sui rapporti. Poi il Diavolo non ci ha messo il coperchio e al bambinone Supermario è scappata l'ennesima parolina: contro l'arbitro. Finita con tanto di titoloni sui giornali. Balotelli aveva detto così: «La persona che mi ha provocato di più è stato l'arbitro: non ti concedeva il dialogo. Sono stato ammonito per avergli detto che un avversario l'aveva toccata con la mano. Mi ha ammonito dicendomi che parlavo troppo: parlerò troppo, ma un dialogo si può anche avere, mi sembra un po' stupida questa situazione». Detta in questo modo, ci sono ragioni per lamentarsi: dell'arbitro ovviamente. La permalosità dei signori con il fischietto è nota e questo signor Orsato deve essere uno della specie. Poi, certo, dipende da cosa diceva Balotelli? Solo un avvertimento sulla sua imperfetta vista? Magari un discorso filosofico sulla possibilità di aprire bocca oppure no? O qualche parolina di troppo? Salvo l'ultimo caso, ne uscirebbe male l'arbitro.

Ma, appunto, per evitare guai che non sono mai abbastanza vista l'indole di Balo, l'interessato ieri ha cercato di mettere la pezza con una contro dichiarazione che smorzi l'effetto. «Mi dispiace per il senso che è stato attribuito alle mie dichiarazioni di ieri: non volevo assolutamente recare offesa al signor Orsato». Comunque Balotelli non andrebbe incontro a squalifica per quel cartelino giallo, ma per una volta che ha messo un fiore nei suoi cannoni e che il peccato è stato (a rigor di dichiarazioni) veniale, chissà che anche l'arbitro non riveda la sua permalosità. E soprattutto la procura federale non intervenga con qualch strale e proposta di squalifica. Orsato è riuscito nell'incredibile impresa di dimostrare che Balotelli può aver ragione anche se protesta.