Balotelli, un'altra cresta nel tridente del Milan

Galliani corona tre anni di inseguimento, da quando Mario lasciò l'Inter. Al City vanno 20 milioni più bonus, il giocatore può arrivare a 5 per 4 anni

«OOOOOOO Balotelli, he's a striker, he's good at darts, an allergy to grass but when he plays he's fuc..n class, he drives around moss side with a wallet full of cash!»
È il testo della canzone per il bad boy Balotelli creata dai fans del City. Ex fans di SuperMario perchè adesso è un giocatore del Milan, è già qui, visite mediche in mattinata, maglia numero nove, quella di Pato, contratto fino a giugno 2017 a quattro milioni a stagione più bonus. Ma qui siamo nell'ambito dei sussurri, a Manchester guadagnava 5,5 milioni, difficile che Mino Raiola abbia abbassato le pretese del suo cliente, anche se Mario si era detto pronto a ridursi l'ingaggio pur di vestire rossonero. Con i bonus può arrivare anche a cinque, sono legati alle presenze, al numero delle reti e degli assist, agli obiettivi raggiunti dal Milan. Raiola è di una concretezza fuori range, ha chiuso la trattativa nello stesso hotel Landmark di Londra dove era saltata l'operazione Carlitos Tevez e dove questa volta ha ipnotizzato gli inglesi con i suoi giri di parole. Il City era partito da una richiesta di 37 milioni, ha accettato un compenso di 20, più bonus di tre milioni, solvibile in quattro comode rate annuali. È una operazione da 75 milioni per uno dei migliori attaccanti in circolazione, azzurro e soprattutto tifoso del Milan fin da piccolo, una passione che non l'ha abbandonato neppure durante le sue stagioni con la maglia dell'Inter.

Sembrava un'operazione impossibile ma Adriano Galliani ha pensato di riportare in Italia Balotelli fin dal 13 agosto di tre anni fa, quando l'Inter lo ha ceduto al City. Dopo quella maglia gettata a terra nella semifinale Champions di San Siro con il Barcellona, Balotelli era diventato un capitolo chiuso, il suo urlo: «...Siete tutti dei figli di...» rivolto allo stadio, gli aveva precluso ogni possibile riabilitazione futura e quella clausola che concedeva all'Inter un possibile inserimento non è mai esistita in quanto Balotelli non l'ha mai firmata.
Moratti non ha mosso un dito, è stato avvisato dal City della cessione di Balo al Milan ma ha messo giù la cornetta senza apparenti sintomi. Ma è inevitabile il confronto, la piazza interista è in subbuglio, lì davanti sono andati via Ibra, Eto'o e Sneijder, la cessione di Coutinho al Liverpool è stata ufficializzata a una tifoseria anestetizzata e preparata a tutto. Però è arrivato Rocchi, dai, nel giro di un mese si è capovolta la città, adesso il Milan è a tre punti e gira a velocità doppia. Moratti ha fatto sapere che quello che sembrava è proprio vero, ci sono i libri da sistemare.

Adesso l'attaccante che gira in macchina come gli pare, con il portafoglio pieno di contanti, è tornato qui, dopo aver incendiato la sua abitazione, preso a freccette i boys del City, strapazzato qualche automobile e una dozzina di femmine, dopo 80 presenze e trenta gol a Manchester. I suoi vecchi fan al City non l'hanno presa benissimo, sul web sono girate foto abbastanza volgarotte, Balo mancherà a tutti, era un buon cestino del ruffo dove scaricare ogni fallimento. Ha lasciato un club che ha portato in tribunale per una mega multa, per atteggiamenti non consoni, di 400mila euro che riteneva ingiusta e non voleva pagare, dopo aver litigato con mezzo spogliatoio e bisticciato forte con Mancini che lo aveva adottato e lo ha difeso fino all'impossibile. Balo che fumava e Mancio che lo rimproverava era un revival da Cuore che metteva il magone. E adesso Roberto Mancini al Milan nella prossima stagione potrebbe non essere impossibile. Dopo il trasferimento di Mario niente è più impossibile. Neppure Robinho alla Juventus.
Pazzini non l'ha presa benissimo, gli avevano assicurato che mai sarebbe arrivato un centravanti. Povero Pazzo che crede alle parole in tempo di mercato, adesso lì davanti il Milan mette giù tre sbarbati con la cresta che non ha nessuno al mondo, Pazzini un'altra volta. Prandelli ha gia benedetto l'operazione: «Ora dipende molto da lui, ha tutte le possibilità per dimostrare il suo valore».

Adriano Galliani è davanti al caminetto della sala bianca e se la gode. Quel masnadiero di Mino Raiola in canotta arancio conta gli euro, anche lui costa molto, un'altra missione impossibile chiusa senza feriti, basta catechizzare il cliente, rateizzare la cifra più impossibile del mondo e ripartire subito per una nuova avventura.

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