la bancarella del giorno

Altro giro, altra giornata un po' da matti in casa Juve. Nella cui sede hanno passato ore e ore papà Vittorio e figlio Mariano Grimaldi. Di professione procuratori: nel caso specifico, di Amauri. Il quale si è palesato pure lui a Torino: prima alla clinica Fornaca per una serie di controlli, poi al Centro di Medicina dello Sport per le visite di rito e quindi in sede. Entrando e uscendo naturalmente dal retro, su una macchina rigorosamente nera. Non una parola, non un sorriso: nulla di nulla, se non quattro parole rilasciate al canale tv targato Juventus ma tenute rigorosamente segrete. Nell'arco della giornata, le voci più disparate: contratto già autografato, firma solo rimandata, rottura con gli agenti, problemi infiniti con Lanzafame che, insieme a Nocerino, rappresenta la contropartita tecnica da mandare (in comproprietà) a Palermo. Di tutto un po'. Tutto un po' vero e un po' no. E quindi: l'ufficialità non può arrivare fino a quando non ci sarà l'ok di Nocerino e Lanzafame, attualmente con l'Under 21. Dei due, l'attaccante è il più ribelle: vorrebbe sposare il progetto West Ham che gli garantisce un milione di euro a stagione, Juve e Palermo arriverebbero insieme a settecento e di lì non si schiodano. Per la serie: se l'ex giocatore del Bari non scenderà a più miti consigli, tornerà a Torino a guardare gli altri mentre in direzione Palermo la Juve spedirà due milioni di euro in più arrivando così a 14. Di contorno, tanto altro: compresa l'irritazione del giocatore nei confronti dei propri agenti per come hanno gestito il fine rapporto con il Palermo, e il probabile licenziamento dei due. Venerdì le parti si rivedranno: se non sarà fumata bianca, allora sì che scoppierà un caso.

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