Perle di Messi, poi Neymar: Guardiola va ko

Barça devastante negli ultimi 20', Bayern e l'ex tecnico umiliati

Guardiola e Luis Enrique

Se hai Messi puoi fare quello che vuoi, sbagliare la formazione, cambiare la tattica, andare al cinema, mangiare una pizza poi spunta il Fenomeno e allora cambia la musica e il risultato. Così è accaduto al Camp Nou, due gol di Lionel, il secondo da raccontare e ricordare per il resto della vita, con una finta ha coricato sull'erba Boateng quasi ubriaco poi con un pallonetto ha fatto fesso superNeuer che aveva fatto i numeri da gatto per salvare la faccia e la porta.

Due Messi a zero, più il bacio della morte di Neymar non cercate altrove la spiegazione di questa semifinale. Non c'è. Visti gli attori, come previsto, comunque è stato football di alta tensione e qualità, piedi buoni, anzi buonissimi, va da sé che schemi e velocità sono venuti di conseguenza. Il risultato stordisce Guardiola e il suo Bayern, a Monaco non prevedo il crollo dei blaugrana a meno che i tedeschi arrestino Messi alla frontiera. Riassunto dell'ora e mezza di partita: Guardiola pensa di essere sempre il più bello del reame e l'avvio tattico del Bayern è da suicidio sul posto, Pep sceglie la formula 3 contro i terribili 3 del Barça, capita così che gli spagnoli trovino spazi aperti e Neuer salva situazioni di emergenza mentre Boateng sembra avere troppi chili contro Messi e Benatia parte troppo largo; dopo un quarto d'ora Guardiola rimedia alla propria presunzione piazzando il quarto difensore e sistemando la faccenda. Molta accademia della squadra di Luis Enrique, tenace e rude in fase difensiva ma bella senz'anima quando dovrebbe sparare a rete, Neymar è un'ipotesi, Suarez trova lungo con Benatia e solo Messi, dopo la cura del medico italiano Poser, rende onore alla propria fama con una serata da favola.

Di contro il Bayern, dopo l'inizio sciagurato, gioca all'italiana, spreca poco, si limita al contrassalto, crea allarme e butta via con Lewandoski una occasione clamorosa a tu per tu con il portiere Ter Stegen. Niente gol ma molto football nella prima frazione, squadre compatte, scontri vigorosi, Rizzoli gestisce, soltanto Suarez reagisce istericamente, magari vorrebbe morderlo. Ripresa più intensa per i catalani ma sia Suarez sia Neymar restano ai blocchi, poi Messi ha cambiato cronaca e storia e il povero Bayern in euforia d'attacco ha preso il terzo schiaffo da Neymar. Considerazione: chi è più importante per il football? Guardiola o Messi? Post scriptum: il calcio spagnolo si fermerà il 16 maggio, sciopero duro contro la legge che impone la vendita centralizzata dei diritti televisivi. Federazione, lega, associazione calciatori, allenatori arbitri tutti uniti e contro, saltano Espanyol-Real Madrid e Atletico-Barça e la finale di coppa di Spagna. Prevedo onda di riflesso anche sui nostri lidi dove i grandi club sono stufi di fare i bagnini di salvataggio.

Marcatori: 32' st e 35' st Messi, 49' st Neymar.

Barcellona: Ter Stegen 6; Dani Alves 6, Piqué 6,5, Mascherano 6,5 (44' st Bartra sv), Jordi Alba 6,5; Rakitic 7 (37' st Xavi sv), Busquets 6,5, Iniesta 6,5 (42' st Rafinha sv); Messi 10, Suarez 6,5, Neymar 7,5. All. Luis Enrique 8.

Bayern Monaco: Neuer 7,5; Rafinha 5,5, Benatia 5,5, J.Boateng 5; Lahm 5,5, Schweinsteiger 6, Xabi Alonso 5,5, Thiago Alcantara 5, Bernat 5; Müller 5,5 (34' st Götze sv), Lewandowski 5. All. Guardiola 5.

Arbitro: Rizzoli (Ita) 6,5. Ammoniti: Xabi Alonso, Dani Alves, Benatia, Bernat, Piqué , Neymar. Spettatori: 80.000 circa.

Commenti

Luci60

Gio, 07/05/2015 - 11:22

e' la prova che gli allenatori contano poco meglio spendere soldi per i campioni che per gli allenatori...... o no inter

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llull

Gio, 07/05/2015 - 13:34

Luci60, infatti è sempre il "motore" che conta. Anni fa il Barcelona allenato da Pep Guardiola faceva scintille come sempre. Guardiola, osannato all'estremo, forse si era convinto di essere un semi-dio e mollò la squadra che peraltro continuo a fare scintille. Ora con il Bayern il semi-dio Guardiola dovrà riconoscere molto umilmente che i successi della squadra dipendono dalla squadra e non dall'allenatore (infatti non capisco quando una squadra va male sostituiscono sempre l'unico che non ha colpe). La stessa cosa successe anni fa con il semi-dio Schumaker che vinceva sempre perché sotto il suo sedere ci stava un motore Ferrari. Quando cambiò scuderia la Ferrari continuò a vincere e lui fu relegato nella polvere. Credo che tutti abbiamo da imparare qualcosa, dotandoci di una buona dose di umiltà riconoscendo che molti dei nostri successi in effetti dipendono da chi ci sta attorno e dal motore che abbiamo sotto il sedere.

@ollel63

Gio, 07/05/2015 - 14:30

sì, ma se giochi contro un extraterrestre non vale: in effetti anche i microbi devastano i giganti, non ci si può far nulla, e la sfida è impari. Non si può fare una partita di calcio se una squadra conta su un extraterrestre con fattezze anche microbiche.