Il Barcellona vuole il Supermario croato

Anche la Fiorentina per ora sta resistendo e ha rifiutato l’offerta di 25 milioni per Stevan Jovetic da parte del Chelsea di Roman Abramovich. Anche qui tanta roba, mistero. Ma, ammesso che fossero obiettivi reali, altri due potenziali acquisti per la serie A si sono frantumati nella mattinata di ieri. Gonzalo Higuain, senza nominarla, ha dato un’altra spallata alla Juventus: «Tutti i calciatori vorrebbero vivere in Paesi diversi e giocare in club diversi ma per ora sto bene al Real Madrid, qui sono felice e voglio coronare altri sogni». L’altro è Paulinho, centrocampista del Corinthians in orbita Inter e Roma. A San Paolo il suo procuratore ha trovato un accordo con il Cska di Mosca, ora serve quello fra i club ma l’operazione è data per definita con 8 milioni ai brasiliani. Resta una piccola incertezza relativa proprio a Paulinho che non sembrerebbe entusiasta della nuova destinazione.
Nel reparto difensivo si gioca la grande rivoluzione di Andrea Stramaccioni. Roberto Mancini sembra disposto a cedere il serbo Aleksandar Kolarov inseguito da Marco Branca per la fascia sinistra attualmente superscoperta in quanto Cristian Chivu ha rinnovato con un biennale ma con l’assicurazione che verrà impiegato solo e soltanto nel ruolo di centrale. Lucio sta cercando un club, Cordoba ha smesso, Maicon e Julio Cesar sembrano pesantemente sul mercato, Ranocchia un giorno è dentro al progetto, anzi è uno dei paletti inamovibili, il successivo potrebbe anche rientrare in una trattativa. Mancini è pronto allo scambio, vuole Ranocchia, ma sembra che l’operazione non subisca accelerate per l’ingaggio troppo alto del serbo che non ha alcuna intenzione di ridurselo. Douglas Maicon avrebbe offerte dal Psg e dal Real Madrid, l’intrigo Julio Cesar resta tale. Il portiere sarebbe sul mercato sia per l’ingaggio elevato di 4,5 milioni a stagione, sia in quanto ritenuto sempre rotto, l’identica motivazione che portò Thiago Motta a Parigi. Durante l’ultimo campionato fra infortuni e squalifiche, una dopo il derby, il brasiliano ha giocato 33 gare su 38, due meno di Buffon e due più di Abbiati. Spesso è sceso in campo con infiltrazioni per lombalgie varie e fastidiose borsiti al gomito, ed è altrettanto vero che Samir Handanovic ne ha giocate 38 su 38, ma se ci fosse stato un secondo o terzo portiere all’altezza, con tutto il rispetto per Castellazzi e Orlandoni, probabilmente le sue assenze si sarebbero notate meno e avrebbero pesato altrettanto in classifica. Per Ranocchia ci sarebbero improvvisamente problemi ambientali non meglio precisati.
Sotto osservazione, ovviamente, i protagonisti degli Europei: del francese Mathieu Debuchy, seguito da Inter e Roma, si parla sempre meno. Il laterale destro del Lilla e della nazionale francese non è Maicon, è alto quasi dieci centimetri meno ma ha una buona tecnica, un fisico integro e un costo che si aggira sugli otto milioni. Inter e Roma hanno tentato anche di aprire un dialogo con il Porto per il 26enne difensore Rolando ma non c’è stato seguito anche per il prezzo del cartellino. L’Europeo traccia sempre una linea diretta col mercato successivo, il centravanti della Croazia Mario Mandzukic è già merce rara, fra le pretendenti il Barcellona che sta fiutando l’affare.
Giornata celebrativa per Silvio Berlusconi e il suo gesto che Adriano Galliani ha battezzato «eroico» chiedendo ora una risposta altrettanto energica da parte dei tifosi perché il sacrificio è stato reale e pesante. «Ora faccio un appello - ha detto Galliani -, bisogna riempire San Siro perché chi protesta ha il diritto di farlo ma ha anche il dovere di sostenere la squadra perché i sacrifici li devono fare tutti e non solo una persona. Non venderemo nessuno, resterà anche Ibrahimovic insieme a Thiago, ma il mercato in entrata è concluso, arriverà un quinto difensore centrale, se il Genoa prenderà la metà di Acerbi arriverà lui, poi un centrocampista, Flamini o Aquilani». Sempre se si riducono lo stipendio. Galliani sembra ringiovanito di dieci anni.