Basta il gran finale dei big. E il Napoli tiene il passo

Soffre a Bologna, poi segnano Callejon e Mertens. Chiude Zielinski: è la decima vittoria consecutiva

La giostra del Napoli che sfida Inter e Juventus, anche quando di fatto non gioca a ritmi elevati. Perché ai partenopei basta che si sveglino i suoi campioni per avere la meglio su un Bologna ordinato ma mai troppo convinto del successo. Il 3-0 finale, forse, è una punizione fin troppo eccessiva per i felsinei, che memori dell'1-7 patito l'anno scorso decidono subito di prendere in mano le redini del gioco e non attendere la foga agonistica partenopea. Una tattica che paga, soprattutto all'inizio, grazie ad un Verdi decisamente ispirato: l'ex Milan nel giro di cinque minuti (dal 6' all'11') prima sfiora di sinistro il palo, poi vede Reina deviare una punizione sulla traversa. Bologna intraprendente, Napoli sottotono: partita veloce, con la truppa di Sarri che stringe molto gli esterni per lasciare spazio ai terzini e attaccare gli avversari con tanti uomini. La tattica, però, non paga grazie anche ad una discreta organizzazione difensiva dei felsinei. Con Giacomelli che al 19' annulla giustamente un gol a Masina per fuorigioco, mentre al 34' non concede un rigore al Napoli per un presunto fallo di Helander su Mertens. Decisione che pare giusta.

Al rientro in campo il Napoli si ricorda d'aver realizzato fino a quel momento ben quattro gol nella ripresa e, come spesso insegna il calcio in una sua sacra legge, per sbloccare partite del genere serve che il campione di turno s'accenda: Insigne, fino a quel momento poco incisivo, offre un assist che Callejon non può fallire: 1-0, complice anche un errore in ripiegamento di Masina. Il tutto qualche minuto dopo un quasi autogol di Albiol sull'asse VerdiDestro e poco prima del raddoppio firmato Mertens, un altro dei campionissimi del Napoli fino a quel momento apatico: errore di Pulgar, il belga scappa via e manda la palla sotto le gambe di Mirante: 2-0. A due minuti dal triplice fischio gloria anche per Zielinski, con un Bologna ormai totalmente in bambola.

Un Napoli forse non brillantissimo, ma tanto basta per ottenere la terza vittoria su altrettante sfide di campionato e permettere ai partenopei di inanellare la decima vittoria consecutiva. Per il Bologna buono l'impatto di Palacio, un giocatore capace di fornire linee particolari in attacco e soluzioni diverse a Donadoni; una punta che non farà forse tanti gol, ma che offre spazi ai suoi compagni di squadra.

Sarri potrà ora iniziare a preparare la trasferta di dopodomani contro lo Shakhthar Donetsk in Champions League. Non sarà della sfida Chiriches, uscito con una lussazione alla spalla dalla sfida di ieri sera. L'umore, dopo i successi contro Verona, Atalanta e Bologna, non può che essere positivo, non fosse altro per il fatto che la classifica parla chiaro: assieme a Juventus e Inter, in testa ci sono proprio i ragazzi terribili di Sarri. L'obiettivo scudetto non è mai stato celato, anche da chi, come proprio l'ex tecnico dell'Empoli, non ne vuol sentire parlare. Ma vincere anche le partite dove non si gioca bene è un chiaro segnale di compattezza. E questo Napoli pieno zeppo di campioni vuole sognare in grande.