Bayern, Hoeness svela: "Ancelotti esonerato per colpa dei suoi collaboratori"

Ancelotti è stato esonerato dal Bayern Monaco, a fine settembre. Il Presidente del Bayern Hoeness ha svelato: "C'erano ogni giorno liti tra i suoi collaboratori, non si poteva andare avanti"

Sono già passati due mesi dall'esonero di Carlo Ancelotti da parte del Bayern Monaco. Il tecnico di Reggiolo ha pagato caramente gli scarsi risultati ottenuti dai bavaresi nella primissima parte di stagione ed è stato sollevato dall'incarico per far posto al veterano Jupp Heyckes. In questi mesi si sono dette tante cose sul suo addio al Bayern, con il diretto interessato che da gran signore qual è ha sempre preferito glissare. Robben aveva addirittura accusato il tecnico per le sedute dei allenamento ritenute troppo blande dal giocatore olandese, mentre in Germania avevano più volte parlato di un Ancelotti che aveva perso completamente il controllo dello spogliatoio.

Il Presidente del Bayern Monaco, Uli Hoeness, ha invece voluto svelare un retroscena particolare sul licenziamento di Ancelotti. Ecco le sue parole ai microfoni della Bild: "Con Ancelotti non c'era alcun problema, con lui andava tutto bene. Ma tutti i giorni c'era una lite fra i fisioterapisti, i medici e i collaboratori di Carlo. E con uno staff così non si può lavorare nel modo giusto. Si discuteva più su chi dovesse sedersi in panchina che su aspetti importanti delle partite e questo, nel lungo termine, non poteva essere un bene per la squadra". Chissà se l'ex allenatore di Chelsea, Psg, Real Madrid e Milan risponderà al Presidente del Bayern che l'ha scagionato addossando tutte le colpe al suo staff.