Beach volley, i campioni si sfidano sulla sabbia del Foro Italico

Torna la tappa di Roma del Grande Slam: 96 coppie di 29 paesi si contendono la vittoria. Per l'Italia occhi puntati sulle coppie Lupo-Nicolai e Cicolari-Menegatti

Il grande beach-volley torna a Roma. A distanza di due anni dal successo dei Campionati del Mondo, che si è confermato con lo Slam dello scorso anno, la sabbia del Foro Italico torna ad ospitare i più forti giocatori del mondo. Da domani sino al 23 giugno nella Capitale si disputerà, infatti, lo Smart Grande Slam, quarta tappa del World Tour, dopo quelle di Shanghai, Corrientes e L'Aia.

«Se c'è una cosa che si è consacrata dopo le Olimpiadi di Londra è che le grandi città hanno capito cos'è il beach-volley anche lontano dalle spiagge. Questo è uno dei posti più belli di Roma e quindi del mondo - così il presidente della Fipav, Carlo Magri, nel corso della presentazione svoltasi al Circolo Tennis del Foro Italico -. Ma il nostro obiettivo rimane sempre l'Olimpiade. A Londra abbiamo girato intorno al podio, a Rio c'è l'obbligo di vincere una medaglia». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sottolinea invece come la manifestazione sia ormai un «appuntamento fisso» che si aggiunge a quelli che, dagli Internazionali di tennis al Settecolli di nuoto, si disputano negli impianti del Foro Italico. Il numero uno dello sport italiano riconosce inoltre come il beach-volley da solo «vale molto di più di altre federazioni sportive» e come, insieme alle nazionali di pallavolo maschile e femminile, questa disciplina consenta all'Italia di avere «quattro squadre altamente competitive».

E al Foro Italico (ingresso gratuito e diretta su Rai Sport 2 a partire dai quarti di finale), gli occhi sono puntati proprio sulla coppia azzurra composta da Greta Cicolari e Marta Menegatti mentre, tra gli uomini, le speranze sono affidate soprattutto al duo Lupo-Nicolai. Ma saranno ben 96 coppie provenienti da 29 paesi a cercare di ereditare il titolo conquistato la scorsa edizione da Jacob Gibb e Sean Rosenthal, nel maschile, e dalle svizzere Nadine Zumkhehr e Simone Kuhn, tra le donne.