Belgio, Svezia, Irlanda. Attenti agli imprevisti in un girone in discesa

I nostri avversari? Una squadra è piena di stelle, l'altra dipende da Ibra, la terza è datata. Però la storia del calcio insegna a non fidarsi

Belgio, Svezia e Irlanda. Le avversarie dell'Italia, da affrontare in quest'ordine con sulla carta coefficiente di difficoltà decrescente. Poi però si sa che tutte le manifestazioni propongono sorprese e colpi di scena. Di sicuro, gli azzurri non sono attesi da un girone facile e l'esordio li metterà di fronte a una delle squadre più talentuose del lotto. Inutile comunque fasciarsi la testa prima del tempo anche perché, senza Kompany (infortunato), la squadra di Wilmots ha mostrato di recente sbandamenti difensivi che sono suonati sinistri. Poi, certo, il talento dei Diavoli Rossi non è in discussione dalla metà campo in su: Hazard, De Bruyne, Mertens e Lukaku sanno fare cantare il pallone come pochi. Se e quando si accenderanno tutti insieme, ci sarà probabilmente da soffrire e basta: però l'organizzazione italiana potrebbe insabbiarne i meccanismi e magari sfruttarne le lacune difensive. Reparto, quello della retroguardia, dove è stato addirittura chiamato in extremis il trentenne Ciman, reclutato niente meno che dal Montreal. Regnano invece abbondanza e qualità in mezzo al campo, con l'intensità di Nainggolan (inseguito da mezza Europa), le geometrie di Witsel, gli inserimenti di Fellaini e la fantasia di De Bruyne, passando per i dribbling di Hazard e i guizzi di Carrasco. Auguri, insomma, tenendo conto che il terminale offensivo è poi il fresco 23enne Lukaku, 191 cm di talento, fame e cattiveria che tanto piacciono (anche) alla Juventus e che in stagione gli hanno permesso di segnare 25 reti con la maglia dell'Everton.

Da un attaccante che potrebbe diventare super a un altro che super lo è già da anni e che continua a mostrare mirabilie nonostante le primavera siano ormai 34: da Lukaku a Ibrahimovic (38 gol nell'ultima Ligue 1, più altri 5 in Champions e 7 in Coppa di Francia che gli sono valsi l'ennesimo contratto faraonico con il Manchester United), l'Italia affronterà poi la Svezia. Avversario alla portata, come si dice in questi casi, pur se da considerare nella giusta misura, perché il ct Erik Hamren potrà affiancare a gente navigata come il centrocampista Kallstrom anche vari giovani che hanno vinto l'Europeo Under 21 dello scorso anno: su tutti, Oscar Hiljiemark, visto a Palermo (4 gol e 5 assist, in una stagione a dir poco complicata per i rosanero), e John Guidetti, attaccante del Celta Vigo che ha ben impressionato anche nelle ultime uscite. Altri volti visti dalle nostre parti sono il portiere Isaksson (cresciuto nella Juve), i difensori Pontus Jansson (Toro) e Andreas Granqvist (al Genoa dal 2011 al 2013), più il centrocampista Albin Ekdal (Juve, Siena, Bologna e Cagliari), reduce però da uno stop dovuto a un taglio procuratosi alla schiena.

Infine, l'Irlanda. Squadra senza stelle di prima grandezza e composta in buona parte da tanti elementi che militano nelle categorie inferiori inglesi. Tra tutti, il curriculum più nobile è quello dell'ex interista Robbie Keane: non è più giovanissimo (compirà 36 anni l'8 luglio), gioca nei Los Angeles Galaxy ma il fiuto del gol non si perde e chissà mai che pur a mezzo servizio - non ci scappi una sorpresa. Sulla panchina che è stata di Trapattoni siede adesso Martin O'Neill, il quale in attacco potrebbe comunque dare la maglia da titolare a Shane Long (Southampton): discreti anche il difensore Seamus Coleman (Everton) e il centrocampista Wes Hoolahan (Norwich). Oltre a Keane - capocannoniere di tutti i tempi dell'Irlanda, con 67 gol - uno dei calciatori più carismatici dell'Irlanda è senza dubbio il capitano John O'Shea, 35enne difensore oggi al Sunderland ma per tanti anni colonna del Manchester United.