La bella Armani del campionato ora si svegli in Eurolega

di Oscar Eleni

Cadere dalle nuvole mentre stai sognando. Fa malissimo e ti sbucci le ginocchia, ma forse sarebbe stato meglio farlo in partita. L'Emporio Armani vestito da grande squadra di basket, perché quest'anno sotto il vestito c'è qualcosa, scopre le sue debolezze imbambolandosi dietro al paso doble degli esterni del Real Madrid che davanti ai 12.000 del Forum segna 101 punti anche senza giocare il suo miglior basket. Difesa di burro, come nella caduta prevedibile in casa dell'Olympiakos, ma anche nelle vittorie contro il Maccabi (99-97 con pasticci finali) e in casa del Darussafaka (80-81), segnali allarmanti che tradivano il progetto inziale: gioca soltanto chi lotta su ogni pallone e sostiene la trincea.

Nato bene il gruppo di Jasmin Repesa, che in campionato italiano si allena e domina, ha scoperto che non tutta la ciurma crede nel progetto nato dall'idea base per costruire bene, tutti importanti, nessuno indispensabile. Lo si è visto contro il Real quando Gentile ha sbagliato totalmente atteggiamento e partita, amareggiato da una situazione che ha creato lui un talento con il diritto di pensare alla NBA, ma non sbattendo porte che gli erano state spalancate con troppo affetto, e Rakim Sanders si è pentito tardi dei suoi peccati difensivi. Se i tuoi bomber vanno in tilt in un gruppo dove, a parte il veterano Hickman che andrebbe centellinato e non spremuto e a tratti Simon, gli altri diventano tigri con occhi da pecora, dove scopri che il colosso Radulijca sa fare tutto bene, ma ama danzare e non battersi a rimbalzo, pegno già pagato nella trasferta al Pireo, allora ti senti nudo quando sognavi di poter stare fra le grandi del sistema di eurolega dove CSKA Mosca, la detentrice, e il Fenerbahce, finalista l'anno scorso, sono le uniche imbattute in una formula esagerata e massacrante anche se affascinante.

Meglio svegliarsi subito perché questo Emporio ha tutto per stare fra le 8 che cercheranno un posto fra le migliori quattro ad aprile. Scopriremo presto se questa bambola nelle 2 partite ravvicinate ha fatto riscoprire alla squadra quello per cui è stata costruita: fare gruppo, senza subire la rabbia dei delusi. Anche Repesa deve rivedere qualcosa. Molti gli chiedono di utilizzare di più Raduljica, magari con il Mclean che sa essere protettore del sistema. Capiremo se il ritorno alla realtà è servito nelle otto partite (quattro europee) fra domani al Forum con Caserta e la trasferta del 19 novembre a Cremona.