Benitez: «Juve? Non sempre vince la favorita»

Bentornato Rafa. Aveva dovuto salutare l'Inter e il campionato italiano alla vigilia di Natale del 2010 (fu esonerato dopo il successo nel Mondiale per club, lasciando il posto a Leonardo) e oggi si riaffaccia in serie A alla guida del Napoli, finita anche la parentesi al Chelsea. «Rispetto alla mia prima esperienza in Italia il mio italiano è migliorato, non troppo, ma è migliorato - così Benitez -. Per me è sempre una motivazione arrivare in un campionato nuovo, in una squadra nuova e in un ambiente dove c'è questo grande entusiasmo, lo si sente in tutta la città. Di sicuro sono molto motivato».
Il nuovo tecnico azzurro, alla vigilia del debutto interno contro il Bologna - bestia nera dei partenopei nella passata stagione con due vittorie al San Paolo, una delle quali sancì l'eliminazione dalla Coppa Italia - si dice d'accordo con Conte: la Juve è la favorita nella corsa al titolo. «Hanno vinto gli ultimi due scudetti e hanno una squadra fortissima, hanno preso Tevez e Llorente, due attaccanti forti - spiega lo spagnolo -. Si è rinforzata anche la Fiorentina con Gomez, c'è il Milan, ci siamo rinforzati anche noi. L'Inter non gioca in Europa, la Roma neanche, avranno tempo per preparare il campionato. Sarà un campionato interessante ma la Juve resta favorita, anche se non sempre vincono i favoriti».
Sarà la prima stagione del Napoli senza Cavani, emigrato a Parigi con la soddisfazione (economica) sua e De Laurentiis. Che a portato a Fuorigrotta un degno sostituto, quel Gonzalo Higuain che ha già mostrato il suo biglietto da visita nell'amichevole di Roma tra Italia e Argentina. Ieri poi il patron ha ufficializzato un altro rinforzo in attacco, il giovane Zapata. «È un attaccante giovane, forte, un ragazzo che può crescere con Higuain, poi abbiamo Pandev, Insigne, Callejon, se arriva anche lui siamo a posto», così Benitez. Pronto a iniziare la rivoluzione del Napoli in lingua spagnola.