Berlusconi ha deciso: è l'ora di Seedorf Può arrivare subito

Giovedì sarà a Milano. Lady B. ha, di fatto, licenziato Allegri. Galliani: "Decisione concordata. Spiace sul piano umano"

Il neo allenatore del Milan Clarence Seedorf

Allegri è rimasto impallinato dal Sassuolo, la sua prima squadra da allenatore. Al suo posto, per qualche giorno, è pronto a sedersi in panchina domani sera (coppa Italia contro lo Spezia) Mauro Tassotti, lo storico collaboratore di Cesare Maldini e Carlo Ancelotti, considerato dai Berlusconi «uno di famiglia». Deve preparare il terreno per lo sbarco dal Brasile di Clarence Seedorf, pronto a sciogliere il contratto da calciatore col Botafogo e dare inizio alla sua prima avventura milanista da allenatore. Ma Tassotti rimarrà al suo fianco solo fino a giugno. È successo tutto in meno di 12 ore, secondo lo stile berlusconiano del club, capace di decidere e di decidere in fretta. Incassata l'umiliante e oscena sconfitta di Reggio Emilia, è stata Barbara Berlusconi, la figlia del presidente, da qualche settimana ad, con una vistosa invasione di campo (ha la delega per la divisione non sportiva), a decretare con la immancabile nota all'agenzia, l'esonero di Max Allegri. «Inaccettabile, serve cambiare, col contributo di tutti» la frase chiave: da una parte il pugno di ferro, dall'altra il guanto di velluto usato nei confronti dell'altro ad coinvolto nella decisione finale. Adriano Galliani, negli spogliatoi dello stadio Mapei a quell'ora, rimasto in silenzio come gli è sempre successo nelle ore più complicate, è stato colto di sorpresa dalla nota ma non spiazzato. Ha condiviso l'epilogo, considerato a quel punto inevitabile. «C'era bisogno di una scossa, l'azione è stata concordata» la sua versione per non accreditare ulteriori spaccature con la figlia del presidente Berlusconi il quale resta l'interlocutore privilegiato. Tutti d'accordo, allora, persino lo stesso Allegri, ripartito da Reggio Emilia con la consapevolezza di essere ormai destinato a esonero. Ieri mattina ha raggiunto Milanello, raggiunto da Galliani che gli ha notificato il provvedimento, insieme con il suo staff (Landucci e il preparatore Folletti) ha liberato gli armadietti, salutato il gruppo e rientrato a Milano dove rimarrà fino alla conclusione dell'anno scolastico (sua figlia Valentina sarà alla prese con gli esami di stato). Al loro posto, in attesa del prossimo rimpasto, sono rimasti il tattico Andrea Maldera, il preparatore Bruno Domenici e il preparatore dei portieri Valerio Fiori: affiancheranno Tassotti fino all'arrivo di Seedorf. Poi l'addio dell'eterno numero due.

CONGEDO AMARO

Non è stato un congedo polemico. Nonostante un piccolo incidente tecnico avvenuto nella pagina di faceebook del club rossonero: il commento di un tifoso ("a mai più") è stato postato per errore sotto la notizia dell'esonero e subito rimosso. Al contrario, Max Allegri ha chiesto al proprio addetto-stampa personale Michele Frola di redigere un commiato pieno di grazie rivolto a presidente, società, squadra (nel saluto personale a Milanello a qualche giocatore è persino scappata una lacrimuccia, con Balotelli tra i più commossi) e tifosi. In privato, agli amici che lo hanno raggiunto al telefono, il livornese ha confidato un solo rimpianto: «Non poter giocare gli ottavi di Champions contro l'Atletico, guadagnati col girone». E aggiunto un solo rimorso: «Avrei desiderato un finale diverso, una dignitosa conclusione della stagione con la finale di coppa Italia magari, non dopo una sconfitta così». Alla fine ha confessato il peccato originale commesso: «Aver accettato di restare un anno, col contratto in scadenza, a dispetto delle scelte già fatte, una situazione molto rischiosa dopo aver rifiutato una ottima proposta di lavoro (Roma, ndr)». Perciò Galliani è arrivato di persona a Milanello per avvertirlo dell'esonero: è stato il suo unico sponsor, difensore accanito spesso anche di errori e omissioni. Due le scelte che hanno pesato come macigni sulla credibilità del tecnico: la partenza di Pirlo per Torino, l'arrivo di Matri, sempre da Torino, che si è dimostrato un flop clamoroso, a dispetto dell'investimento (11 milioni). «Sul piano umano mi dispiace, con Max resteremo amici» ha confessato il dirigente prima di chiudersi con la squadra a cui ha parlato a muso duro. È stato un predicozzo asciutto: gli alibi sono finiti, adesso tocca al gruppo dimostrarsi degno del Milan e del suo futuro.

ECCO SEEDORF

Per qualche ora, c'è stato un ballottaggio mediatico tra la candidatura di Pippo Inzaghi, poco incline a far da traghettatore, in sintonia con Galliani, e quella di Clarence Seedorf sponsorizzata dal presidente. Alla fine, Galliani ha capito e ha fatto un passo indietro. È dal primo Capello che Silvio Berlusconi ha lasciato al suo ad il compito e la responsabilità di scegliere l'allenatore: è perciò assolutamente "normale" che abbia imposto, in questa curva della stagione, il suo punto di vista. Aveva in anticipo capito come sarebbe finita con Allegri così come ai tempi di Zaccheroni. «Con il presidente nessun problema» la conferma di Galliani. L'estate scorsa, quando Allegri rimase in sella, Seedorf non aveva il titolo per diventare allenatore e tra l'altro il suo club, il Botafogo reclamava il pagamento di una penale in caso di rottura anticipata del contratto calcistico: perciò Berlusconi si arrese. «Può arrivare subito» questa volta la garanzia firmata dalla sua portavoce Deborah Martin. Giovedì sera Clarence sbarcherà alla Malpensa. Qualora dovesse ricevere il nulla osta in tempo da Coverciano, già domenica sera contro il Verona potrà debuttare a San Siro. I collaboratori futuri (Stam e Crespo) saranno tesserati in estate.

Commenti

ben39

Mar, 14/01/2014 - 10:19

Un grande personaggio di acuta intelligenza, oltre a sapere giocare al pallone, parla più di 5 lingue e spesso fa il commentatore sportivo, nei grandi avvenimenti internazionali, alla BBC. Non so come allenatore ma dal punto di vista umano è la persona adatta al Milan.

linoalo1

Mar, 14/01/2014 - 10:45

Spiace vedere il Milan così malridotto!E adesso,il colmo!Un nuovo allenatore ,a mio parere,incapace!Fra pochi mesi,il Milan si ritroverà nella stessa situazione di oggi!E tutto questo grazie a chi? Grazie a Berlusconi,Galliani,e tutti i vecchi dirigenti!Solo quando verranno sostituiti da più giovani,il Milan potrebbe rinascere!Per il momento è da Serie B!Lino.

Boxster65

Mar, 14/01/2014 - 11:31

Questo spaccherà lo spogliatoio. La cura prescritta è peggiore della malattia. Con questo in panchina rischiamo seriamente di finire in Serie B!!!

COSIMODEBARI

Mar, 14/01/2014 - 13:05

Per essere davvero cugini, occorreva uno Strama di colore...ecco, trovato, incartato, arrivato e servito su una portata con vista sulla serie B.

Ritratto di ersola

ersola

Mar, 14/01/2014 - 13:51

occorre subito una visita di silvio a milanello con tanto di colloquio uno ad uno per rigenerarli con le sue miracolose parole.