Berlusconi saluta il Milan: ecco come cambia il mercato

Dopo oltre 30 anni di onorata presidenza, Silvio Berlusconi ha ceduto il Milan_ questa è una svolta epocale per uno dei club più vincenti del mondo

Silvio Berlusconi, dopo oltre 30 anni di onorata Presidenza, ha ceduto il Milan. Il Cavaliere lascia in dote alla nuova proprietà cinese ben 28 trofei messi in bacheca sotto la sua gestione: 8 scudetti (1988, 1992, 1993, 1994, 1996, 1999, 2004, 2011), 5 Coppe dei Campioni/Champions League (1989, 1990, 1994, 2003, 2007), 6 Supercoppe italiane (1989, 1992, 1993, 1994, 2004, 2011), 5 Supercoppe Europee (1989, 1990, 1995, 2003, 2007), 2 Coppe intercontinentali (1989 e 1990), 1 Coppa del Mondo Fifa per Club (2007) ed una Coppa Italia (2003). Berlusconi, inoltre, da sempre amante del bel gioco, ha sempre regalato ai propri tifosi giocatori fantastici del calibro di Marco van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkaard, Kakà, George Weah, Clarence Seedorf, Alessandro Nesta, Paolo Maldini, Andrij Shevchenko e tantissimi altri ancora. Non solo calciatori, anche allenatori vincenti come Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, che hanno fatto la storia del Milan nell'era Berlusconi. I tifosi rossoneri dovranno per sempre essergli grati visto che ha portato il Milan ad essere uno dei club più titolati al mondo e il secondo in assoluto con più affermazioni in Champions League, con 7, dietro solo al Real Madrid a quota 11.

Berlusconi, prima di lasciare, ha ottenuto che fossero inserite nel contratto alcune clausole che assicurassero gli investimenti necessari per riportare subito il Mlan a essere competitivo in Italia e in Europa. Con l'ingresso in società di questa nuova cordata cinese, che opera attraverso la Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Co.Ltd, dunque, il mercato del Milan subirà una svolta in positivo visto che mancano ancora 26 giorni alla chiusura del mercato. Dopo gli arrivi dell'esterno sinistro Leonel Vangioni, dell'attaccante Gianluca Lapadula e del difensore Gustavo Gomez, Adriano Galliani dovrebbe avere margine e liquidità per poter chiudere altre operazioni per rinforzare la squadra da mettere a disposizone di Vincenzo Montella che proprio ieri aveva chiesto rinforzi ai vertici societari. In difesa si segue l'ex Sampdoria, nel mirino dell'Arsenal, Shkodran Mustafi e potrebbe ritornare in voga il nome di Mateo Musacchio del Villarreal, anche se la trattativa appare ormai sfumata. A centrocampo si seguono Leandro Paredes, di proprietà della Roma, che piace a diversi club e soprattutto quel Mateo Kovacic, nel mirino dei rossoneri già dal mese di aprile. Il Real Madrid, la scorsa estate, investì circa 30 milioni di euro più bonus per strapparlo all'Inter e vorrà rientrare parzialmente dell'investimento fatto meno di 12 mesi fa. In attacco si segue sempre la pista che porta a Juan Cuadrado, esterno del Chelsea, ex Juventus e piace molto Leonardo Pavoletti, attaccante del Genoa. Con la nuova proprietà, però, si può sognare in grande e non è detto che alla fine non venga messo a segno qualche grande colpo di mercato con nomi altisonanti e insospettabili.