Berlusconi-Thohir: rinnovato il patto Milan e Inter vanno ben oltre lo stadio

Erick Thohir, 45 anni, è azionista di maggioranza dell'Inter dal novembre 2013

MilanoQuattro ore è durato il vertice di lunedì sera ad Arcore tra Silvio Berlusconi ed Erik Thohir. Quattro ore a discutere di calcio, dei recenti successi delle rispettive squadre e di molto altro ancora. Improbabile che si sia affrontato solo e soltanto il tema della futura convivenza forzata nello stadio di San Siro, argomento invece sfiorato sul finire del primo vertice tra i due presidenti del calcio milanese con la promessa di rivedersi per discutere in concreto del progetto di restyling non ancora completato dallo staff interista.

Piuttosto è stato individuato un modello da perseguire: lo Staples Center di Los Angeles, tempio del basket americano, dove giocano, a giorni alterni, Clippers e Lakers. Berlusconi e Thohir si sono incontrati per la prima volta e hanno raggiunto presto una bella intesa sul piano umano. C'era da sgomberare il tavolo da qualche incomprensione passata (le frasi di Berlusconi a proposito del passaggio di azioni da Moratti al magnate indonesiano avevano provocato gelo tra le rispettive diplomazie) ma in particolare c'era da ricostruire, dalle fondamenta, un sodalizio che può e deve partire dai grandi temi di geo-politica per sfociare nella gestione di San Siro. Che tra l'altro è già codificata da un consorzio che prevede la responsabilità doppia di gestione, oltre che economica, dei due club soci al 50%. Questo patto, fin qui vissuto come una condanna, deve riportare alla frase pronunciata da Galliani («Quando si è soci al 50% si ha l'obbligo ad andare d'accordo»). E questo clima, riscaldato dalla conoscenza dei due presidenti, è stato confermato lunedì sera ad Arcore dove sono stati affrontati tutti gli altri temi di maggiore attualità: la questione dei diritti tv, la governance della Lega calcio e quella prossima della federcalcio tanto da lasciare immaginare che Inter e Milan viaggeranno compatti nelle prossime assemblee e tenteranno di coagulare attorno al loro polo la maggioranza dei club di serie A (con l'opposizione di Juve e Roma), come è già avvenuto di recente per la rielezione di Beretta e l'approvazione a stragrande maggioranza (un solo astenuto la Fiorentina) dello schema dei diritti tv proposto da Infront, l'advisor.

Al vertice di lunedì sera l'assenza di Barbara Berlusconi ha scatenato versioni maliziose. Il suo portavoce ha fatto sapere che lady B è rimasta bloccata dall'influenza.