Bernardeschi salva una Viola sfiorita

Il Tottenham fa turnover, ma la Fiorentina non ne approfitta. E adesso a Londra sarà dura

Firenze - Un pari che non scalda il cuore della Fiorentina, tra una settimana a Londra sarà dura per i viola. Non è stata una bella partita, poche emozioni: gli uomini di Sousa però avrebbero potuto e dovuto fare di più. La Fiorentina nella sua storia non aveva mai preso un gol da una squadra inglese a Firenze. Il Tottenham nei precedenti incroci col nostro calcio aveva vinto una sola volta, perdendone quattro. La tradizione non positiva in qualche modo prosegue. Pochettino ha snobbato la Fiorentina con un turn-over massiccio e anche con un tiki-taka da pic-nic nella campagna inglese. Andamento lento e viola incapaci nel primo tempo di alzare il ritmo.

Una formazione, quella di Sousa designata su due linee da quattro e Ilicic sulla trequarti in appoggio a Zarate, non esattamente un centravanti. La scelta di Sousa di rinunciare in avvio a due numeri 9 come Kalinic e Babacar ha lasciato perplessità. Così come la decisione dell'arbitro tedesco di punire un contatto non chiarissimo tra Tomovic e Davies nell'area viola. Fino a quel momento solo una parata di Tatarusanu su Eriksen. Comunque Zwayer ha fischiato e Chadli ha trasformato. I viola, colpevoli di non aumentare il volume dei giri e non essere particolarmente aggressivi, hanno stentato nell'organizzare una reazione degna di nota. Solo un cross di Ilicic non è stato sfruttato a dovere da Bernardeschi e Zarate. Quella è stata la prima chance italiana. La seconda, giunta allo scadere, è stata più ghiotta, ma Zarate appena dentro l'area ha sparato in curva.

Nella ripresa il Tottenham ha preso in mano la partita: sfiorando ancora la rete con Chadli. Poi improvvisamente un tracciante di Bernardeschi, deviato da Mason, ha riaperto la sfida. Davvero bello il tiro del talento di Carrara che è valso il pareggio: sesto centro in Europa in 9 partite per "Berna" e in questa edizione continentale è la quarta rete. Sousa, a quel punto, ha rivoltato la suadra passando al 4-2-3-1 inserendo Kalinic, Vecino e Badelj. Pochettino ha risposto col bomber Cane. La partita ha continuato sugli stessi binari, ma Zarate è cresciuto e nel finale lui e Gonzalo sono andati vicini al raddoppio. I viola ci hanno provato fino all'ultimo secondo, ma senza troppe idee vincenti.