Bernie Ecclestone rinviato a giudizio per corruzione: si dimette dai vertici della Formula 1

Avrebbe corrotto il banchiere tedesco Gribkowsky per poter controllare il circus della Formula 1

Il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone è stato rinviato a giudizio per corruzione. Ora dovrà presentarsi di fronte al tribunale di Monaco di Baviera nei primi giorni di aprile. Ecclestone ha reso nota oggi la decisione di dimettersi dal consiglio di amministrazione della Delta Topco, la principale società che controlla la struttura del massimo campionato automobilistico; per il momento, tuttavia, continuerà a seguirne l'operatività.

L'imprenditore britannico, 83 anni, è coinvolto in una vicenda di tangenti che sarebbero state versate per mantenere il controllo sul circus della Formula 1. Oltre 45 milioni di euro la somma con cui Ecclestone avrebbe pagato il banchiere tedesco Gerhard Gribkowsky, condannato a otto anni e mezzo nel 2012 per corruzione ed evasione fiscale, per convincerlo a cedere parte dei diritti del circus automobilistico al fondo di investimento CVC per una cifra inferiore al valore di mercato. Il manager e uomo d'affari inglese ha però negato ogni accusa, affermando di essere al contrario ricattato da Gribowsky, e annunciando di essere pronto a battersi in aula per difendere la propria onorabilità.

Già a novembre il direttore della Formula One Management aveva ammesso di aver pagato 10 milioni di dollari per ottenere l'appoggio di personaggi di spicco del mondo delle corse come Alain Prost ed Eddie Jordan. Nell'ambito di un altro procedimento, Ecclestone sta inoltre aspettando la risposta delle autorità inglesi circa la richiesta di risarcimento di 100 milioni di dollari da parte del colosso tedesco dei media Constantin Medien.

Commenti
Ritratto di bracco

bracco

Gio, 16/01/2014 - 14:14

Come chiamare il tutto se non con "MAFIA"

schiacciarayban

Gio, 16/01/2014 - 15:18

Brutta gente...

lfaccio

Gio, 16/01/2014 - 16:45

Di questa vicenda saltano all'occhio due cose, la prima ė che gli integerrimi tedeschi si fanno molto volentieri acquistare come un qualsiasi subumano del Sud Europa, con buona pace di Franco@Trier e dei suoi vaneggiamenti. Inoltre da diverso tempo vi è una fronda anti-Ecclestone fomentata ed alimentata dai costruttori tedeschi, ai quali piacerebbe da matti ingollare in un sol colpo la maggior parte dei succosi profitti che la F1 genera, specialmente in quei mercati emergenti dove c'ė sempre bisogno di urtare la ferraglia esosa. Da parte sua il baronetto inglese non ė una violetta di campo, e sopratutto non se ne andrà senza prima combattere e senza una miliardaria liquidazione, prepariamoci quindi a gustarci lo spettacolo a metà strada tra il farsesco ed il tragico come sempre accade quando sono convolti a vario titolo i tedeschi.

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wilegio

Gio, 16/01/2014 - 17:25

Ogni tanto una buona notizia: la migliore che sento dopo quella del decesso di Oscar Luigi, che il Cielo lo abbia in gloria.

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il bona

Ven, 17/01/2014 - 03:33

Forse ci liberiamo da una delle più grandi piaghe della formula 1. Spero che il medesimo destino possa toccare l'"intonso" Blatter.

marusso62

Mer, 27/01/2016 - 11:21

AH dimenticavo nel perfetto stile inglese a casa loro questa si chiamo democrazia a casa degli altri mafia