Bielsa lascia già la Lazio City, follie per Bonucci

Gli inglesi offrono 60 milioni alla Juve. Pjaca, Gabriel Jesus, Barbosa: tutta un'asta tra italiane

Marcelo Bielsa, l'ultima esperienza in panchina due anni fa a Marsiglia

Il mercato è appena partito e c'è già da coprirsi gli occhi. Se si chiede il nome di un club a caso della serie A che stia andando forte si genera immediatamente un vuoto pneumatico tristissimo. E si rimane soli nel buio.

La Juventus deve fronteggiare gli attacchi di City per Bonucci, United e Madrid per Pogba, e non sono le solite chiacchiere, società ricche, cifre spropositate. La Lazio ingaggia El Loco Bielsa e lui si alza prima ancora di sedersi, e da voci che rimbalzano direttamente da Formello pare che anche Simone Inzaghi abbia rifiutato la chiamata di Lotito che lo voleva nuovamente in panchina. Doppia beffa. La Roma prende Juan Jesus a 10 milioni? A Milano tutti zitti ma l'idea che sono pazzi questi romani continui ad avere il suo bel significato. Adesso Radja Nainggolan è vicino al rinnovo, per forza, pensava di ritrovarsi la fila fuori casa ma dopo un Europeo mortificante ha dichiarato il suo amore per i giallorossi e trovato un accordo con ritocco dell'ingaggio a 4 a stagione. L'Inter sarà anche a ruota della Juventus per movimento e impegni, ma per ora è in testa solo alla classifica dei rimbalzi. Cerca Berardi e Squinzi dice: ovunque ma mai all'Inter. Cerca Bernardeschi e Della Valle dice: mai all'Inter. Chiede Gabbiadini e De Laurentiis risponde: all'Inter no. Va su Candreva e Lotito chiede 35 milioni per un trentenne al momento rotto. Poi c'è il Milan e questa cordata cinese misteriosa che firma da un momento all'altro e di cui si conosce quasi zero, tranne che Silvio Berlusconi da loro vuole i soldi per l'80 per cento della società e l'impegno a versarne almeno altri 400 per rinforzare la squadra. Una volta che hai comprato hai comprato, poi decidi tu come muoverti, sei il proprietario.

Davanti a questo scenario molto italiano, la serie A ha una sola grande prospettiva, e cioè che i due Manchester, il Chelsea, il Psg, il Madrid e il Barça, collassino, affogati dal loro stesso flusso di denaro. Alessandro Luci, l'agente di Leonardo Bonucci, è volato a Manchester e si è quasi sentito male: Mansour aveva in mano una valigia con dentro 60 milioni di euro per la Juventus e 40 per il suo assistito, in sostanza un quinquennale da 8 milioni netti a stagione fino all'età di 33 anni. E poi, giusto per fare i carini fino in fondo, quelli del City sul loro profilo Twitter hanno pubblicato una foto di Bonucci che sorride. Ora la Juve deve forzatamente lavorare sull'ingaggio del suo centrale che percepisce 3,7 milioni a stagione. Ma non è al top, primo posto ricoperto da Paul Pogba con 4,5 più bonus. Arriva l'estate e fioccano le offerte per il Polpo che avrebbe confidato ad amici il suo personalissimo piacere a vestire nuovamente la maglia dello United. E poi c'è il Madrid di Zidane, 100, 150 milioni, cifra da stabilire, fateci un prezzo e noi paghiamo dice Florentino Perez. E qui inizia il grande colpo dei nostri. O almeno ci piace immaginarlo. Nel corso di una trasmissione della spagnola Cadena Ser diversi opinionisti hanno messo in dubbio il talento del numero 10 bianconero affermando che in realtà non vale neppure la metà dei famosi 100 milioni. Qualcuno si sta svegliando, meglio sbrigarsi se vogliamo che le big europee affoghino nei loro soldi. Magari evitando di scannarci tra noi. Per Marko Pjaca è partita un'asta fraticida. Il Milan ha presentato alla Dinamo Zagabria un'offerta da 28 milioni, la Juventus nel pomeriggio di ieri ha fatto recapitare una controfferta di 29. Caso Gabriel Jesus, qui si scannano Juve e Inter, 30, 35, 40 milioni. Allora l'Inter va su Gabriel Barbosa Almeida, 20 anni del Santos, 50 mln di clausola e dopo pochi minuti scopre che in coda c'è anche la Juve. Su milioni di tesserati nel mondo.