Blitz del ct all'allenamento del Chelsea. Sorpreso Tavecchio: "Non lo sapevo..."

Conte si presenta all'allenamento della sua nuova squadra, tutta all'insaputa di Tavecchio

Italians do it better. Trent'anni fa Madonna alludeva maliziosa dal palco. Oggi è la Premier League a certificarlo. Il ritorno di moda del made in Italy. Merito di Claudio Ranieri, primo in classifica. E di Antonio Conte, chiamato a rianimare un Chelsea in stato vegetativo. Nel gotha calcistico più ricco ed esclusivo, tra Pep Guardiola e José Mourinho, i due tecnici italiani occupano un posto in prima fila, non da comprimari.

Anche Conte, che pure a Stamford Bridge deve ancora mettere piede. Per accelerare il processo di ambientamento, martedì è volato a Londra. Un blitz di qualche ora per visitare il centro d'allenamento a Cobham, periferia ricca di Londra, e presentarsi alla squadra. All'insaputa di Tavecchio. Ma è solo la prima di una serie di visite, già programmate fino a maggio, per colloqui individuali con quei giocatori indiziati - per un motivo o l'altro - di addio a giugno. Se Eden Hazard fa i capricci, Thibaut Courtois è corteggiato dal Real Madrid, mentre John Terry giura di non essere troppo vecchio, Diego Costa troppo fragile. Conte vuole testare convinzioni e motivazioni prima di fare le sue scelte, perché senza Europa l'obiettivo della prossima stagione non potrà che essere il campionato. E per colmare le distanze dalle prime - ovvero gli attuali 25 punti dalla vetta - servirà un'impresa. Che esige una partenza anticipata, proprio nel giorno in cui il Pm Roberto Di Martino chiedeva 6 mesi di reclusione per illecito sportivo. Ma Londra è lontana da Cremona. E per il momento - in attesa della sentenza finale - il ct azzurro, può contare sulla benevolenza dei tabloid, scarsamente interessati alla vicenda.

Forse perché anche loro incantati dalla favola Leicester. Un'euforia collettiva che ha contagiato anche il sindaco della città. Così, dopo aver assaggiato la salsiccia speziata realizzata in suo onore, presto Ranieri (vincitore del premio Bearzot) potrebbe scoprire la targa della via che porterà il suo nome, Ranieri Road. Come ha promesso, in caso di vittoria della Premier, il primo cittadino Sir Peter Soulsby, che vuole immortalare nella toponomastica urbana non solo il tecnico italiano, ma tutti i protagonisti di questa meravigliosa cavalcata. A cominciare dal bomber operaio Jamie Vardy. Un onore che di certo non tributerà la città di Leeds alla famiglia Cellino. Da mesi Massimo, ex patron del Cagliari e oggi proprietario dello United, è osteggiato dalla tifoseria; ieri suo figlio Ettore è stato deferito dalla Fa per un insulto («spastico») rivolto ad un tifoso critico verso la società.

Commenti

cicero08

Gio, 07/04/2016 - 11:30

e che fin da subito si appalesano gravi incompatibilità con il suo ruolo attuale...

cicero08

Gio, 07/04/2016 - 12:05

Tavecchio forse era distratto dal voler continuare a vivere da vicino le vicende della LND o dal peso di dover comunicare la decadenza al presidente della Sampdoria, Ferrero come da parere preventivamente acquisito dalla Corte di Giustizia Federale...