Bmw Z4, capote in tela e la giusta adrenalina Un oggetto di desiderio

Solo 10 per viaggiare «open». I programmi di guida sono tre. Il mix sportività e comfort

Cesare Gasparri Zezza

Campagnano Romano (Roma) Fedele agli stilemi che l'hanno trasformata in un oggetto del desiderio, la terza generazione di Bmw Z4 ha introdotto numerosi cambiamenti e si è arricchita di nuovi contenuti. La prima novità è un «nuovo cappello». Via quello metallico ripiegabile.

Al suo posto la capote in tela capace di aprirsi e chiudersi automaticamente in 10 anche fino 50 km/h. Il nostro primo incontro avviene nel parcheggio dell'autodromo di Vallelunga. Il programma prevede il periplo del lago di Bracciano e, al ritorno, giri in pista.

Notiamo subito l'aumento delle dimensioni e l'abbassamento al livello del suolo: 4,32 metri di lunghezza (+8,5 cm) e carreggiate lievitate di 9,8 cm all'anteriore e 5,7 cm al posteriore.

Inoltre, abbandonato il tradizionale cofano allungato, l'abitacolo è stato spostato più al centro, ottimizzando così la distribuzione dei pesi 50:50. Siamo a bordo della top di gamma, la M40i equipaggiata da un motore turbo, 6 cilindri in linea, da 340 cv di potenza e 500 Nm di coppia.

L'abitacolo è più ampio e quel senso di claustrofobia, comune a molte piccole cabrio a capote chiusa, qui non si avverte. Anche se i nuvoloni all'orizzonte non promettono nulla di buono, lo sguardo cade su quel bottone magico posto al centro del tunnel capace, una volta pigiato, di cancellare l'unico ostacolo tra noi e il cielo. Impostato il navigatore, viaggiamo en plein air verso il lago. Le poltrone in soffice pelle sono bassissime, la sensazione è quella di essere un tutt'uno con la macchina.

La plancia a sviluppo orizzontale è composta da due nuovi display: uno da 10 live-Cockpit Pro e l'altro da 12, attraverso il quale è possibile gestire le varie funzioni. Tutto è intuitivo e sotto controllo.

Scegliamo il percorso in senso antiorario. Trevignano, Bracciano e Anguillara sono i tre Comuni che attraversiamo prima di rientrare. Il tracciato di Vallelunga è molto veloce e tecnico. Perfetto per un test approfondito.

Il nuovo telaio, progettato insieme a Toyota (utilizzato per Supra), in acciaio e alluminio, le sospensioni anteriori a doppio snodo e il nuovo asse posteriore Multilink a 5 bracci, offrono il perfetto equilibrio tra sportività e comfort. La capote in tela, oltre ad aver abbassato il baricentro, ha permesso un aumento del volume del vano a 281 litri.

Tre i programmi di guida: «comfort», perfetto per passeggiare ammirando le bellezze della natura; «sport», per una guida disinvolta in sicurezza; «sport+», con controlli elettronici limitati e per scatenarsi in pista.

L'adrenalina pompa di brutto quando ci esibiamo all'uscita della curva con sovrasterzi di potenza. Da 0 a 100 in 4,6 e velocità massima autolimitata a 250 orari. Volante preciso, come l'inserimento in curva; il lavoro del cambio automatico a 8 marce con palette al volante è perfetto. La potenza frenante c'è e si sente, ma ci piacerebbe la corsa del pedale più corta.

La nuova Bmw Z4 è disponibile con tre unità a benzina: 4 cilindri 2.0 da 197 cv con cambio manuale, in alternativa, l'automatico a 8 rapporti; 4 cilindri sempre 2.0 con 258 cv; quindi la versione M40i, 6 cilindri in linea 3.0 bi-turbo da 340 cv, sviluppata dalla divisione M sport. Listino da 43.800 euro.