Boasson Hagen, la terza è quella giusta. Froome contro il tempo per calare il poker

Dopo 2 secondi posti il norvegese Boasson Hagen vince anticipando con un blitz la volata. Oggi la cronometro, Froome favorito

Salon de Provence - La tappa più lunga è anche la più noiosa, ma almeno è la più giusta, visto che se la aggiudica il 30 enne norvegese Edvald Boasson Hagen, quello che il 7 luglio scorso sul traguardo di Nuits Saint George perde incredibilmente per soli 6 millimetri la volata da Marcel Kittel.

Boasson Hagen, due secondi posti al suo attivo in questo Tour, finalmente trova il meritato successo, andando a conquistare in perfetta solitudine la 19ª tappa di questa Boucle: 222 km da Embrun a Salon de Provence. Il norvegese al terzo successo in carriera al Tour, non vuole rischiare, e così la prende da lontano, dopo essere stato in fuga tutto il giorno, prima nascosto in un gruppetto composto di venti unità, che poi si è via via assottigliato a nove. La prende da lontano Boasson Hagen, nel senso che per non rischiare fa di tutto per non arrivare allo sprint, così va a vincere con un gran numero da autentico finisseur, scattando quando al traguardo mancano meno di 3 km, e va a vincere in perfetta solitudine. Quarto il nostro bravissimo Daniele Bennati. Con il gruppo ad oltre 12 minuti, la classifica rimane inalterata. Froome ha mantenuto la maglia gialla con 23'' su Bardet e 29'' su Uran. Aru è quinto a 1'55''.

Dopo tanta montagna e pochissimi chilometri contro il tempo (36 in totale, ndr), sarà come previsto in sede di presentazione il cronometro a dire chi vincerà questo Tour de France 2017. In pole position, o meglio, in maglia gialla partirà per ultimo Chris Froome, che ha la possibilità questo pomeriggio di arrivare primo e trionfare per la quarta volta in carriera al Tour de France. Partenza e arrivo in uno dei templi del calcio francese: il Velodrome di Marsiglia. 22 km piatti piatti, con l'impennata verso Notre Dame de la Garde, uno strappo di 1 km e 200 metri che spezzerà il ritmo a chi non ha nelle corde questo tipo di prove, non certo a gente come Froome che queste attitudini le ha nel proprio DNA.

Il britannico del team Sky non dovrà sbagliare nulla e stare molto attento al colombiano Rigoberto Uran, terzo nella generale, a soli 27 dalla maglia gialla. Sono pochi, e Uran non è proprio fermo nelle prove contro il tempo, anche se nella crono di apertura a Düsseldorf Froome in soli 14 km rifilò al colombiano la bellezza di 51. È vero, questa sarà una crono diversa, che arriva dopo tre settimane di fatiche, ma è anche vero che chi è in maglia gialla, generalmente, è quello che sta meglio. Anche se Uran ne veste una color verde: quello della speranza.

Arrivo: 1. Boasson Hagen (Nor) km 222,5 in 5h06'09'', media 43,606; 2. Arndt (Ger) a 5''; 3. Keukeleire (Bel) a 17''; 4. Bennati; 27. Froome (Gb) a 12'27''; 28 Landa (Spa); 31. Bardet (Fra); 46. Uran (Col); 61. Aru.

Classifica: 1. Chris Froome (Gbr); 2. Bardet (Fra) a 23''; 3. Uran (Col) a 29''; 4. Landa (Spa) a 1'36''; 5. Aru a 1'55''; 6. D.Martin (Irl) a 2'56''.

Commenti

ghorio

Sab, 22/07/2017 - 12:33

IL fascino del Tour c'è sempre, ma quanta noia! Non so se Froome vincerà il suo quarto Tour, ma certo che i vari Bardet, Uran e anche Aru avrebbero dovuto attaccarlo nelle due tappe alpine. Poi un'altra cosa: nelle cronache sportive viene esaltata la squadra Sky , ma non mi pare che ai tempi di Bartali, Coppi, Magni, Gaul, Bobet, Anquetil, Nencini Bahamamontes, Pantani, etc fosse detreminate la squadra