Bosnia e Nigeria battaglia per il secondo posto. Formazioni

Scontro decisivo nel gruppo F per il ruolo di damigella dell'Argentina nel passaggio del turno. Bosniaci favoriti sulla Nigeria e ai quali potrebbe bastare un pari, dovendo affrontare poi l'Iran nell'ultima giornata

Pjanic e Dzeko, top player della Bosnia

Nella mezzanotte (italiana) di questa sera Nigeria e Bosnia daranno vita a quello che è probabilmente il match da cui uscirà la seconda qualificata del gruppo F.

Quello in programma è un incrocio storico per due motivi: da un lato perché le due rappresentative non si sono mai confrontate prima e dall'altro perché questa sarà l'ottocentesima gara nella storia dei Mondiali. La compagine africana, che è alla sua quinta volta in una fase finale, spera che l'incontro in programma segni il ritorno alla vittoria nel Mondiale, in quanto è da nove match che ciò non accade. L'ultima volta fu nel Mondiale '98, proprio contro una formazione dell'Europa dell'Est, per la precisione la Bulgaria ed il ct Keshi si auspica che tale precedente sia beneaugurante e che stasera arrivi quindi una vittoria, dopo lo scialbo pari contro l'Iran. Dall'altra parte la Bosnia, che è giunta alla sua prima fase finale da prima nel proprio girone costringendo la Grecia allo spareggio, è alla sua seconda gara in assoluto e vuole cominciare a raccogliere punti e non solo elogi, come accaduto dopo la sconfitta con l'Argentina.

Per quanto riguarda gli uomini più attesi, i nomi "caldi" sono quelli che giocano nei rispettivi reparti avanzati. Gli Africani, pur avendo mostrato dei problemi in fase realizzativa, non essendo riusciti ad avere la meglio sull'Iran, possono contare sull'apporto di Emenike, un classe '87 autore di un'ottima annata con il Fenerbahçe, con cui ha dato seguito all'ottimo biennio vissuto nello Spartak Mosca, e su Obinna. Il primo è già a 10 centri in sole 21 apparizioni con la Nazionale, mentre il secondo ha assaporato 13 volte in 48 presenze la gioia del goal. Qualità e polmoni anche sulla mediana con il "Blue" Obi Mikel ed il laziale Onazi. La Bosnia non è certo da meno in avanti, potendo giovarsi di uno come Dzeko, il quale l'ha messa dentro 35 volte in 62 presenze con la maglia della propria compagine, senza dimenticare Misimovic, Ibisevic e la classe purissima di Pjanic.

Detto degli uomini più attesi, quali sono le scelte dei due tecnici per quello che è un match fondamentale per restare in Brasile? Il tecnico degli Africani dovrebbe optare per alcune modifiche. Se è confermatissimo Enyeama tra i pali, in mezzo alla difesa il dubbio riguarda chi schierare tra Oboabona e Yobo, con quest'ultimo leggermente indietro al primo nelle preferenze del ct. Quel che è certo è che il centrocampo che ha giocato con gli Asiatici sarà confermato e che in avanti Azeez farà posto ad Uchebo. Il modulo sarà il solito 4-2-3-1.
Dall'altro lato Susic dovrebbe confermare sia il modulo, che sarà speculare a quello nigeriano, sia gli uomini che hanno ben impressionato contro l'Argentina pur uscendo sconfitti. L'unico cambio potrebbe essere quello relativo ad una delle tre mezze punte che giocano dietro Dzeko, in quanto Medunjanin potrebbe trovarsi titolare a discapito di Hajrović.

Probabili formazioni

Bosnia ed Erzegovina (4-2-3-1): Begović; Mujdža, Bičakčić, Spahić, Kolašinac; Bešić, Pjanić; Medunjanin, Misimović, Lulić; Džeko.

Nigeria (4-2-3-1): Enyeama; Ambrose, Oboabona, Omeruo, Oshaniwa; Mikel, Onazi; Musa, Uchebo, Moses; Emenike.