Brasile per cancellare un tabù Spagna per un triplete mai visto

Pato, Thiago Silva e Neymar cercano l'oro olimpico che manca alla Selaçao. Jordi Alba & C. non vogliono fermarsi. Ma occhio all'Uruguay di Cavani

L'ultima volta, a Pechino, la medaglia d'oro finì al collo di un certo Lionel Messi. Tanto per far capire che non saranno i Mondiali, ma i pezzi grossi del calcio un giretto alle Olimpiadi se lo fanno volentieri. Prima della Pulce, altri campioni come Ronaldo, Eto'o, Ronaldinho, Puyol e Pirlo si erano cimentati ai Giochi con alterne fortune.

All'edizione londinese ne vedremo di nuovi. Merito soprattutto del Brasile, che presenta una rosa di superstar a caccia di medaglia. La Seleçao deve abbattere la maledizione olimpica, che vuole i calciatori verde-oro mai sul gradino più alto del podio. La sensazione è che questa potrebbe essere la volta buona. Basta dare solo uno sguardo all'attacco a disposizione del ct Menezes per scacciare i fantasmi del passato: ci sono il milanista Pato, l'incredibile Hulk, il sogno di mercato Leandro Damiao e il fenomeno Neymar. A volerli mettere insieme in una squadra di club non basterebbero 200 milioni.

Non che il resto della formazione scherzi. I tifosi del Milan, oltre a tenere gli occhi su Pato (scommettiamo che qui non si rompe?), potranno gustarsi le ultime da immacolato di Thiago Silva, prima della vestizione a Parigi. Mentre i cugini nerazzurri terranno nel mirino il talentino Lucas, che Branca insegue da mesi, ancora senza fortuna. Il neo-acquisto del Chelsea Oscar (l'uomo da 31 milioni di euro!), il pompatissimo Ganso e i già noti Dani Alves e Marcelo le altre attrattive del dream team verde-oro.

Chi sarà in grado di fermarli? Forse la Spagna pigliatutto, partita con l'intento di essere la prima nazionale a realizzare un fantastico Triplete, dopo Mondiali ed Europei. I fuoriquota Mata e Adrian fanno da chioccia a campioncini in erba come Thiago Alcantara, Jordi Alba e Iker Muniain.

Occhio però anche all'Uruguay di Cavani. Per le Olimpiadi il Matador ha fatto imbufalire il presidente De Laurentiis (non che ci voglia poi molto…), rischiando seriamente di saltare la Supercoppa con la Juve. Le sognava da sempre, giura. In realtà il sospetto che Cavani voglia usare Londra da vetrina sul mercato c'è, eccome. Mino Raiola ha già agitato le acque, si prevede tempesta.

Nella Celeste c'è poi quel Luis Suarez corteggiato da Marotta e Paratici per mesi. Che coppia con Cavani, sbavano i tifosi della Juve. Gli "italiani" Ramirez, Hernandez, Polenta e Arevalo Rios gli altri volti noti. Notizia da amarcord: convocato anche la meteora Tabaré Viudez, che Fonseca rifilò a Galliani con la promessa (poi mantenuta) di mettere una buona parola con Ronaldinho per l'anno successivo.

Londra 2012 è anche l'occasione per vedere una selezione calcistica della Gran Bretagna partecipare per la prima volta a una manifestazione internazionale. Il ct Pearce ha però subito frenato gli entusiasmi: fuori Beckham, con conseguente crollo dell'auditel femminile e soprattutto zero scozzesi e nordirlandesi in squadra. Si salvano i gallesi, tre in tutto, compreso nonno Giggs. Alla faccia del Regno Unito.

Il Messico può essere la sorpresa, mentre il Gabon desta curiosità. Si parte già domani con otto gare. All'Egitto del neo-fiorentino Hegazy tocca subito il Brasile. Che Allah gliela mandi buona…