Bruni, da bronzo ad argento: le immagini della scorrettezza della Muller

A fine gara l’azzurra risultava terza, poi la decisione dei giudici, a causa di una scorrettezza della francese Muller, le ha assegnato l’argento

"Finalmente è arrivata questa medaglia tanto cercata, dopo il quarto posto dell’anno scorso". Queste le prime dichiarazioni di Rachele Bruni, medaglia d’argento nella 10km di nuoto a Rio de Janeiro. A fine gara l’azzurra risultava terza, poi la decisione dei giudici, a causa di una scorrettezza della francese Muller, le ha assegnato l’argento: "Nella volata ho visto la francese che stava venendo su, allora l’ho affiancata perchè so che la rallento quando nuotiamo accanto. Sul finale, però, mi ha buttato proprio giù.Ho cercato di tirarmi su per toccare il tabellone, ma ovviamente l’avevo toccato dopo di lei. Penso che sia giusta la squalifica nei suoi confronti. Mi dispiace, però mi ha buttato sotto e non è nel regolamento", ha spiegato la toscana alla fine della gara di Copacabana. Infine i ringraziamenti e un pò di autocritica: "Sono difficile da gestire perchè sono un pò una testa calda, soprattutto nei periodi in cui carico tanto. È normale essere strigliata dall’allenatore, ma non ho mai perso la fiducia nonostante i tanti 4 posti. Mi sono sacrificata perchè il lavoro ripaga sempre", ha detto l’italiana, che ha concluso la gara con il tempo di 1:56:49.5 dietro l’olandese van Rouwendaal. Bronzo per la brasiliana Okimoto.