Bruxelles, Vanden Borre perde la teste e urla "bomba" all'aeroporto

Vanden Borre, nazionale belga, avrebbe prima minacciato il personale dell'aeroporto di Bruxelles e poi avrebbe urlato "bomba"

Anthony Vanden Borre, calciatore della nazionale belga e dell'Anderlecht, si è reso protagonista di un episodio di cattivo gusto. Arrivato in ritardo al terminal dove lo aspettava l'aereo ha urlato ad alta voce "bomba".

Paura in aeroporto, il grido "bomba"

L'ex Fiorentina e Genoa doveva prendere un volo diretto a Creta, ma è stato bloccato dal personale: era in ritardo e così non poteva essere ammesso sul velivolo. Non contento di quello che stava accadendo avrebbe prima minacciato il personale aeroportuale e poi urlato a gran voce la parola "bomba". Risultato? Paura e scompiglio all'aeroporto di Bruxelles, ancora sconvolto dagli attentati di marzo.

Oltre alle minacce, avrebbe anche aggiunto, secondo quanto riportano i media locali: "Mi comprerò un aereo tutto mio, così non dovrò prendere ordine da voi". L'entourage del giocatore ha confermato il diverbio al gate d'imbarco, ma ha smentito le minacce: "Anthony non ha minacciato nessuno era un po' sconvolto, ma ha preso l'aereo successivo. Ha solo detto al personale di occuparsi dei terroristi piuttosto che impedire a lui di imbarcarsi".

Dopo le parole del giocatore, sarebbe anche intervenuta la polizia: "Quando sono arrivati la situazione era già tranquilla. Anthony ha chiesto scusa e si è messo a scherzare con loro" hanno concluso gli uomini del suo staff.