Buffon scrive una lettera a se stesso a 17 anni: ''Farai vedere al mondo che esisti''

Buffon ha scelto di raccontarsi in maniera intima in una lettera dedicata al suo Io diciasettenne

''Caro Gianluigi diciasettenne...'', Gigi Buffon si è raccontato in maniera intima con una lettera a se stesso, pubblicata da The Player's Tribune.

A cuore aperto, il portiere della Juventus ha ripercorso la propria vita scegliendo un interlocutore inedito, se stesso all'età di 17 anni. Il racconto parte proprio dal debutto, da quel Milan-Parma che cambierà la sua vita. Una lettera ricca di aneddoti e spunti di riflessione, rigorosamente senza filtri, come solo Buffon è capace di fare.

Hai il fuoco dentro. Tutto ebbe inizio a 12 anni guardando Argentina-Camerun dei Mondiali 90 e la scoperta del suo idolo di sempre: ''Il telecronista dice che si chiama Thomas N'Kono. È l’uomo più cool che tu abbia mai visto. Poi, la magia. C’è un calcio d’angolo per l’Argentina e Thomas esce dal mucchio e allontana la palla a 30 metri con i pugni. È questo il momento in cui capisci che cosa vuoi fare nella vita. Non vuoi fare semplicemente il portiere. Vuoi fare questo tipo di portiere. Vuoi essere selvaggio, coraggioso, libero''.

Una volta raggiunto l'apice, arriva la depressione: ''Avrai 26 anni. Sarai il portiere della Juventus e la Nazionale. Avrai soldi e rispetto. La gente ti chiamerà addirittura Superman. Ma non sei un supereroe. Sei un uomo come gli altri. Una mattina, quando ti alzerai dal letto per andare all’allenamento, le tue gambe inizieranno a tremare in maniera incontrollabile. Sarai così debole che non riuscirai a guidare la macchina. All’inizio penserai che si tratti semplicemente di stanchezza o di un virus. Ma poi la cosa peggiorerà. Avrai solo voglia di dormire. All’allenamento ogni parata sembrerà un’impresa titanica. Per sette mesi non riuscirai a goderti la vita''.

Ma all'improvviso un episodio casuale gli cambia la vita, la scoperta dell'arte e dei quadri di Chagall, uno più di tutti: ''Si chiama La Passeggiata. Un uomo e una donna fanno un picnic al parco, ma è tutto magico. La donna vola via verso il cielo come un angelo ma l’uomo rimane in piedi a terra tenendola per la mano, sorridendo. È come il sogno di un bambino. Quest’immagine ti trasmetterà qualcosa di un altro mondo. La sensazione della felicità nelle cose semplici. La sensazione di Thomas N’Kono quando respingeva la palla a 30 metri con i pugni. La sensazione di tua nonna che ti chiama dalla cucina. Quando aprirai la tua mente ti libererai di una pesantezza interiore, come la donna che viene alzata al cielo nel quadro di Chagall''. Perchè in fondo sei Buffon, hai il fuoco dentro. Farai vedere al mondo che esisti.

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